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La soddisfazione dell’assessore allo Sport Massimo Massetti per la promozione in serie B del Perugia: “con la nostra città legami calcistici storici nel segno di grandi personaggi come Ramaccioni, Mancini, Giunti e anche il maestro Burri”

CITTÀ DI CASTELLO- “La promozione in serie B del Perugia è motivo di grande soddisfazione anche per chi ama il calcio a Città di Castello, nel segno dei legami storici intrecciati dalle vicende di grandi personaggi come Silvano Ramaccioni, Franco Mancini, Federico Giunti, fino ad Alberto Burri, che da tifoso seguiva dalla tribuna le partite casalinghe dei grifoni, per cui rivolgiamo congratulazioni veramente sentite alla società del presidente Massimiliano Santopadre, con l’auspicio che questo successo possa fare da traino anche per Tiferno 1919 e Trestina che stanno giocando al meglio le proprie carte nel campionato di serie D”. E’ quanto dichiara l’assessore allo Sport Massimo Massetti, nell’unire l’amministrazione comunale a quanti hanno espresso compiacimento per la riconquista della serie cadetta da parte degli uomini di mister Fabio Caserta, ricordando i trascorsi sportivi caratterizzati dalle gesta di calciatori e grandi dirigenti, come il mitico portiere Franco Mancini, detto il “Coreano”, artefice con l’allora direttore sportivo Silvano Ramaccioni del “Perugia dei miracoli”, e il golden boy Federico Giunti, che ha vestito anche la casacca della nazionale, ma anche la passione del maestro Burri, che con gli amici tifernati Luigi Amadei, Giuseppe Fortuni e Giuseppe Mancini era abbonato fisso nelle indimenticabili stagioni tra la metà degli anni settanta e la metà degli anni ottanta.

“La promozione del Perugia è un’impresa eccezionale, quasi un altro miracolo nella storia del club dopo l’amarezza della retrocessione dell’anno scorso che ho vissuto anche io con grande sofferenza”, testimonia Silvano Ramaccioni, tifosissimo dei grifoni al pari del fratello Tommaso, sottolineando “i meriti del presidente Santopadre, insieme a tutta la società, di mister Caserta e di tutti i giocatori, ma anche dei tifosi, ai quali mando un saluto affettuoso nel ricordo indelebile del periodo trascorso insieme, il più importante per la carriera che ho avuto la fortuna di vivere poi nel calcio internazionale”.