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Il vice ministro all’Economia Enrico Morando ha spiegato le ragioni del “Sì” al referendum

CITTA’ DI CASTELLO – “Penso sia opportuno far capire che con questa riforma l’Italia si uniforma alle principali potenze europee in cui l’attività legislativa è svolta solo da una camera. In presenza di un referendum su una precisa questione è del tutto ovvio che si formino schieramenti che su altri temi sono eterogenei, sta nella natura dello strumento e nessuno può stupirsene. Tuttavia questa eterogeneità non dovrebbe arrivare fino alla mancanza di un qualsiasi disegno persino sull’eventuale vittoria del proprio schieramento, come hanno purtroppo già sperimentato gli inglesi. Sta qui la debolezza del fronte del “no”. Il Partito Democratico assieme ad altri soggetti politici e a tutti coloro che credono in un progetto serio e moderno di sviluppo del paese, non solo in chiave di riforma elettorale e riarticolazione del sistema politico-istituzionale, ma di sviluppo e crescita del paese in termini economici, occupazionali, di formazione e ricerca, in maniera seria e coerente si batterà fino all’ultimo per far prevalere le ragioni del “si”. E’ quanto dichiarato dal vice-ministro all’Economia, Enrico Morando, nel corso di un affollato incontro che si è svolto all’Hotel Garden, organizzato dal coordinamento del Pd tifernate, che ha visto la presenza tra gli altri del deputato del Pd, Walter Verini e del vice-sindaco del comune di Città di Castello, Michele Bettarelli.

Nella sala gremita, tanti rappresentanti delle associazioni di categoria, imprenditori, mondo della sanità, della scuola, della cultura e delle associazioni giovanili a testimonianza dell’interesse del dibattito.

“Il successo del “Si” – ha precisato Verini – costituirebbe il vero e proprio carburante per far ripartire il paese al passo con i tempi, l’Europa e i cambiamenti che stanno interessando il sistema di relazioni politico-economiche a livello mondiale. Un si per snellire e rendere sempre più efficiente il parlamento, semplificare, modernizzare le istituzioni per determinare la crescita e la ripresa economica e sociale che i cittadini attendono da tempo. La vittoria del si – ha proseguito Verini – darebbe sicuramente più forza all’Italia e credibilità internazionale per un Europa moderna”.

“Tutti si attendono un cambio di passo una sterzata salutare per cambiare marcia e finalmente proseguire sulla strada del cambiamento, delle riforme strutturali e della semplificazioni istituzionale e amministrativa – ha concluso il vice-sindaco, Michele Bettarelli – in particolare i giovani che sono alla ricerca giusta e sacrosanta di prospettive di lavoro, di formazione e crescita sociale nel nostro paese. Un si al referendum rappresenta la risposta anche a queste istanze che provengono dalla nostra società e non soltanto un cambiamento tecnicistico, pur importante, della struttura costituzionale del paese, del funzionamento degli organi istituzionali e della modalità di voto e legge elettorale”.