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Vaccini/Personale, Pd:”Bene i volontari ma Usl segua l’esempio toscano e incentivi il personale socio-sanitario in servizio pagando le straordinarie”

CITTÀ DICASTELLO- Se nei giorni scorsi la delibera 356 di Usl Umbria 1 (del 18/03/2021) ha definito modalità e moduli per il reclutamento di personale da impiegare nelle vaccinazioni mediante volontariato gratuito e con la possibilità di rispondere all’avviso anche per il personale sanitario in quiescenza; accogliamo con favore l’atto d’indirizzo presentato nella giornata di ieri dai colleghi del gruppo consiliare ‘Democratici per Città di Castello’ sull’impiego del personale sanitario in pensione, disponibile a supportare la vaccinazione anti Covid-19.

“Un atto che ripercorre quanto già proposto settimane or sono da Auser Cgil e Anteas Cisl che ha trovato pronta risposta nella Usl 1 con la delibera sopracitata e che per tale ragione non potremo che sostenere.

È questo il momento di istanze e azioni che rispondano ad un bisogno immediato e cogente: vaccinare quante più persone possibili nel minor tempo possibile, perché questo è l’unico modo che abbiamo per uscire dall’emergenza sanitaria e far ripartire il tessuto economico locale.

Per questo non comprendiamo il perché Usl Umbria 1, a differenza di quanto fatto dalla vicina Usl Toscana Sud Est, non abbia stanziato fondi incentivando l’adesione all’avviso del personale socio sanitario in servizio così da permettere loro di prestare il proprio lavoro retribuito e mettersi a disposizione in orario straordinario.

Se non potremo che sostenere favorevolmente le proposte relative al ricorso ai volontari, sollecitiamo tuttavia Usl Umbria 1 vista l’urgenza del momento e la pratica già avviata da altre aziende sanitarie, ad impegnare risorse reclutando anche il personale in servizio in orario straordinario retribuito.”

Gruppo Consiliare PD Città di Castello