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Vaccinazioni, Bettarelli (Pd) e De Luca (M5S): “Quali i criteri per il personale amministrativo Asl e delle aziende ospedaliere?”

PERUGIA – “Situazioni disomogenee e difformità
operative nella somministrazione del vaccino anti-Covid al personale amministrativo impiegato nelle Asl e nelle Aziende ospedaliere”. Così i consiglieri regionali Michele Bettarelli (PD) e Thomas De Luca (M5S)
annunciano una interrogazione in cui chiedono chiarimenti alla Giunta regionale sui “criteri e le modalità di somministrazione del vaccino”.

“Risultano situazioni disomogenee per quanto riguarda il personale amministrativo impiegato nelle Asl e nelle Aziende ospedaliere – osservano Bettarelli e De Luca -, non si riescono a cogliere le ragioni di questa difformità operativa visto che parliamo di personale che appartiene alla stessa categoria. Il piano vaccinale è articolato su quattro fasi e nella
prima rientrano, tra le altre categorie, il personale sanitario ed amministrativo afferente al sistema sanitario regionale, compresi i centri e le strutture convenzionate. L’esecuzione delle attività vaccinali per le prime fasi di utilizzo del vaccino Comirnaty – spiegano – viene articolata
in maniera specifica per i due target prioritari del personale sanitario e sociosanitario, e comunque del personale frequentante gli ospedali per ragioni di servizio, e per il personale e gli ospiti delle residenze per
anziani”.

“Visto che oggi ci troviamo all’apertura del secondo step della prima fase
riguardante le persone ultraottantenni – continuano i due consiglieri di opposizione -, si desume che le categorie della fase precedente debbano essere state esaurite. Inoltre – proseguono – il personale amministrativo
operante in ambito sanitario, da piano vaccinale regionale, dovrà svolgere
un ruolo importantissimo nell’allestimento e funzionamento delle unità vaccinali sia fisse che itineranti”.

Attraverso l’interrogazione, Bettarelli e De Luca chiedono quindi di sapere “se corrisponde a realtà il fatto che tra Aziende ospedaliere ed Asl Umbre ci siano operatori amministrativi vaccinati e non vaccinati. E, in caso
affermativo, a che cosa debba essere ricondotta questa difformità di trattamento- Ed ancora, se si è proceduto o quando si intenda procedere alla vaccinazione del personale afferente ad aziende esterne frequentante gli
ospedali per ragioni di servizio. Infine, quali siano i criteri in base dei quali le singole aziende sanitarie hanno preso e stanno prendendo le decisioni di chi sottoporre a inoculazione del vaccino”.