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“Un treno da non perdere!”

CITTÀ DI CASTELLO – “La questione FCU è un esempio tutto italiano di infrastruttura che è andata avanti per decenni in condizione di arretratezza ai limiti di paese c.d. civile, poi oggetto di ristrutturazione, poi chiusa, poi rilanciata con interventi strutturali e altri di make-up, poi riaperta a singhiozzi, per singole tratte e in condizioni più pietose dello stato di arretratezza iniziale”: la nota è a firma congiunta di Mauro Mariangeli (PD),
Stefano Picchi (M5S), Fausto Del Bene (LeU),
Enrico Paci (Europa verde), Roberto Colombo (Castello Cambia), Giovanni Procelli (La Sinistra) e Claudio Serafini (Azione)

“Un esempio di cattiva gestione, innanzitutto, la cui storia sarebbe avvincente da ricostruire, non fosse che ad oggi riteniamo ben più proficuo e interessante un altro scenario.
Con l’iniezione di denaro pubblico che arriverà con il Recovery Fund e che interesserà progetti volti al rilancio economico in chiave green (decarbonizzazione, sostenibilità ambientale, lotta ai cambiamenti climatici…) si aprono grandi opportunità al settore della riqualificazione del trasporto pubblico che risulta strategicamente uno dei destinatari “naturali” della massiccia operazione di investimento comunitario.
In questo scenario la ex Ferrovia Centrale Umbra è sicuramente una infrastruttura che, con un buon progetto, può attirare le ingenti somme per trasformarla in una ferrovia non solo veloce, confortevole ed efficiente, ma all’avanguardia.
Importante è che la politica faccia la sua parte e la faccia in una visione territoriale ampia. E’ stato realizzato uno studio di fattibilità per la tratta ferroviaria Sansepolcro – Arezzo (il famigerato “sfondamento a nord”) con già l’impegno di indirizzo da parte di tutti gli enti territoriali coinvolti.
Inoltre, è tra le opere pubbliche oggetto di proposta da parte del Ministero dello Sviluppo economico la tratta Sansepolcro- Sulmona con motrici alimentate a idrogeno verde.
Inserire la ex Ferrovia Centrale Umbra in un discorso di completamento di queste infrastrutture nascenti è una opportunità notevole. Il futuro non chissà quanto lontano potrebbe essere treni a idrogeno che servono l’intera tratta da Arezzo a Sansepolcro (con collegamento all’Alta Velocità) a Sulmona, ma anche a Città di Castello, Perugia, Terni, Rieti, L’Aquila.
Per cui chiediamo ai gruppi consiliari dei comuni interessati, ai Consiglieri regionali dell’Umbria e ai Parlamentari eletti nei territori un fattivo impegno per raggiungere tale scopo strategico per uno sviluppo economico e sociale delle nostre comunità in nome della sostenibilità ambientale e di rilancio territoriale.”