Umbertide

Umbertide, per il PD il “no” di Carizia segna il destino dell’asilo nido comunale

UMBERTIDE – “Nel 1971, con la Legge 1044, nasce l’asilo nido comunale: l’assistenza ai bambini di età fino a tre anni diviene così un servizio sociale di interesse pubblico. Un servizio fondamentale – dicono dal PD umbertidese – per la formazione e la crescita del bambino, per il suo sviluppo fisico, intellettuale e sociale, un luogo di incontro in cui i bambini si conoscono, inventano, scoprono, ascoltano, comunicano, sognano, condividono con altri bambini regole, idee ed esperienze.”

“Un luogo – si legge nella nota – che è anche un incontro per le famiglie del territorio, che potendo contare su un servizio comunale trovano respiro in termini di rette mensili da sostenere. Il nido d’infanzia “Il Ranocchio” è sempre stato, fin dalla sua nascita, risalente agli anni 80, il fiore all’occhiello della comunità umbertidese. Ha ospitato per più di trent’anni, presso la struttura di via Morandi, una media di 70 bambini per anno educativo. Tutto ciò è stato possibile fino all’anno 2016 dove, in seguito allo spostamento provvisorio presso i locali di Santa Maria della Pietà, i bambini ospitati all’interno della struttura erano 50.”

“Dal 2017 in poi la media del numero dei bambini accolti all’interno del servizio era intorno alle 45 unità in considerazione ai metri quadri della struttura e non per mancanza di domande. – rimarcano dal PD –In questo scenario per molte famiglie Umbertidesi è venuto a mancare una possibilità fondamentale di sostegno pubblico.”

Per questo il PD umbertidese chiede all’Amministrazione “di rispondere con chiarezza alle esigenze delle famiglie che a settembre 2020 avranno bisogno del servizio”. Inoltre, si chiede “quanti bambini verranno accolti all’interno del servizio educativo” e “come verranno organizzati tutti gli spazi per poter garantire un’adeguata ricezione delle domande delle famiglie Umbertidesi”, visto che l’attuale sede dell’asilo nido comunale “Il Ranocchio” ubicata presso Santa Maria della Pietà è dislocata su due livelli che ospitano all’incirca 20 bambini ognuno. “Verrà garantito il giusto sostegno economico alle famiglie – conclude il PD – o le stesse si ritroveranno a prendere la scelta obbligata del nido privato o addirittura considerare di dover ridimensionare l’aspetto lavorativo per poter accudire i propri figli?”