Umbertide Cambia: “Sì al controllo di vicinato, ma è troppo poco”

UMBERTIDE – Umbertide Cambia dice “sì al controllo di vicinato, ma non basta”.

«Nell’ultimo consiglio del 28 novembre abbiamo sostenuto il Regolamento del controllo di vicinato presentato dalla Giunta perché esso è un pezzo del nostro programma – afferma il capogruppo Gianni Codovini di Umbertide cambia -, anche se lo intendiamo in maniera totalmente diversa e molto più larga».

«Il Regolamento di vicinato che è stato approvato riguarda, infatti, solo le regole per costituire specifici gruppi sulla piattaforma WhatsApp, gestiti attraverso appositi amministratori, che possono segnalare alla Polizia locale, la quale poi li trasmetterà alle Forze dell’ordine, casi di insicurezza urbana oppure la presenza di persone e veicoli sospetti nel quartiere – ribadisce la vice presidente di Umbertide cambia Martina Ciocchetti. – Si tratta – aggiunge Martina Ciocchetti – di un intento lodevole, ma molto limitato e si sovrappone ad altri strumenti di ordine pubblico che già efficacemente esistono. Per noi il controllo vicinato è certamente una forma aggregativa meritevole di promozione su tutto il territorio urbano; vuol dire però il rafforzamento del rapporto di collaborazione tra i cittadini e le istituzioni, promovendo il rispetto della legalità, il dialogo tra le persone, lo sviluppo del senso civico di appartenenza alla comunità. Bisogna inserirlo dentro un Piano organico della sicurezza urbana, oggi inesistente, che persegua la lotta al lavoro nero, fonte di illegalità, coinvolga le comunità straniere nelle attività di segnalazione e controllo, spinga l’autorganizzazione tra vicini e quartieri per renderli più vivibili, evitando il degrado urbano».