Umbertide Cambia: “Rivedere le aliquote Tari nelle zone parzialmente servite dal servizio”

UMBERTIDE – “Rivedere le aliquote sulla Tari nelle zone parzialmente servite dal servizio di nettezza urbana, in particolare quelle in cui la raccolta domiciliare è sostituita da contenitori ad uso plurimo distanti meno di 4 chilometri dall’abitazione”. E’ questa la richiesta che avanzano da “Umbertide Cambia” pensando alle famiglie che risiedono nelle aree periferiche del comune, ad esempio San Benedetto, Civitella Ranieri, Serra Partucci, Molino Vitelli, Spedalcchio, Niccone, Montecorona, e che abitano appunto ad una distanza di oltre 4 chilometri dai punti di raccolta dell’immondizia. “Le tariffe applicate subiscono una riduzione pari solo al 20%, che aumenta fino al 60 per cento se la distanza è superiore. In alternativa organizzare la raccolta porta a porta”. “Questi utenti – sottolinea il consigliere di Umbertide cambia Luigino Orazi – devono pagare una cifra decisamente alta per caricare in macchina l’immondizia trovando spesso i contenitori pieni, vuoi perché vengono usati anche impropriamente da tutti quelli che passano, con il rischio di multe, vuoi perché la raccolta non è tempestiva, ragioni per cui spesso si determina una condizione di sporcizia che abbiamo documentato con tanto di foto. A fronte di tutto ciò, il nuovo regolamento Tari, votato solo dai consiglieri Pd, già dal 2014 determina un aumento pari al 100 per cento rispetto al 2013, in regime di Tares”. “Gli abitanti delle periferie – continua Orazi – sono molto delusi, ma non rassegnati e sono pronti a protestare fino in fondo per questa ennesima ingiustizia che la nostra amministrazione perpetra. Il comune – conclude il consigliere di Umbertide cambia – anzichè tutelare e dare servizi al cittadino sembra infatti più sensibile al fatturato della ditta appaltatrice, facendosi carico dei suoi debiti, dei suoi contratti e delle assunzioni di personale”.