Trasporto scolastico: l’interrogazione di Andrea Lignani Marchesani sullo stato del servizio

CITTÀ DI CASTELLO – Il nodo del trasporto scolastico entra nella massima assise tifernate con Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale a Città di Castello, che nella seduta di venerdì 8 novembre, ha chiesto informazioni sulla gara del trasporto scolastico alla luce della proroga del gestore e della sua esclusione dalla gara per l’assegnazione del servizio. 

Questa situazione ha portato numerosi inconvenienti che hanno creato disagi ai giovani utenti, soprattutto distanze accresciute da percorrere per raggiungere il mezzo di servizio, mancato invio del nominativo da parte del Comune di ragazzi regolarmente iscritti e con quota pagata fino al giorno precedente l’inizio dell’anno scolastico, mancanza in alcuni casi del servizio di corsa di ritorno che hanno creato un’immediata disdetta al servizio per accedere ad abbonamenti ordinari di corsa urbana.

“Questi disservizi sono in parte da mettersi in relazione all’esclusione dalla gara dell’attuale gestore? – ha chiesto Lignani – Le corse tagliate nel periodo estivo del trasporto pubblico locale sono state integralmente o solo parzialmente ripristinate? Quante sono le disdette? Non è forse il caso di integrare trasporto pubblico e scolastico? Sulla gara che cosa intendete fare?”. Nella risposta l’assessore ai Servizi Educativi, Rossella Cestini, ha contestato “I disservizi”, sostenendo che “non ci sono stati. Le rinunce sono un numero fisiologico mentre le esclusioni si sono risolte in un errore informatico, subito superato. Il tema del collegamento tra trasporto pubblico e scolastico è attuale ma complesso; in alcuni casi lo stiamo già sperimentando con buoni risultati per esempio a Trestina. La nostra scelta però è il porta a porta mentre il TPL prevede centri di raccolta. Con la nuova normative regionale che prevede un ambito unico dei trasporti ed una gara unica che non è andata in porto potrebbe essere più semplice. Per quanto riguarda la gara: la prima ditta è stata esclusa prima delle offerte, la seconda non è stata accettata perché difforme e inadeguata. Adesso abbiamo una prima ditta locale che ha presentato ricorso per l’esclusione, stessa strada probabilmente prenderà anche la seconda esclusa. Andremo in prorogatio, fino alla fine dell’anno scolastico. Aspettiamo l’esito del ricorso. Una volta terminata la procedura e attese le decisioni del Tar faremo un’altra gara”. Nella replica Lignani ha detto che i “disservizi ci sono stati anche per il taglio alle corse estive.”