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Tari, Arcaleni e Bassini: “I cittadini hanno diritto alle medesime informazioni ed è dovere dell’amministrazione tutelarli da disservizi e vessazioni”

CITTÀ DI CASTELLO – “Il caos generato dall’invio delle cartelle TARI a novembre inoltrato, senza datazione e con le prime due rate ormai scadute, merita un approfondimento che l’amministrazione comunale sta omettendo, senza dare chiarimenti in merito. Dopo che la maggioranza in Consiglio comunale ha bocciato la mozione presentata in aula da Bassini per la rateizzazione dei pagamenti fino al 31 marzo, né il Sindaco né l’assessore Mariangeli hanno sentito il dovere di dare le informazioni dovute a tutti i cittadini per venire incontro alle loro difficoltà di pagamento nei tempi brevissimi dati da Sogepu; in pratica una rata ogni dieci giorni e tutte entro dicembre, mese complicato anche dalle altre incombenze di fine anno”: così scrivono i consiglieri comunali di Coalizione per il Cambiamento, Emanuela Arcaleni e Luciana Bassini.

“Molti hanno cercato chiarimenti dallo stesso gestore, peraltro a lungo irraggiungibile: i fortunati che sono riusciti a trovare risposta hanno saputo di poter pagare anche oltre il 31 dicembre, senza incorrere in alcuna sanzione, né interessi di mora.
Un’Amministrazione corretta, capace di trattare i contribuenti come cittadini e non come sudditi, non solo avrebbe dovuto deliberare la rateizzazione in tre mesi effettivi, ma dovrebbe anche dare a tutti la medesima informazione, ricordando l’art.34 comma 5 del Regolamento Tari secondo il quale “Al contribuente che non versi alle prescritte scadenze le somme indicate nell’invito di pagamento, è notificato, anche a mezzo raccomandata A.R.(…),avviso di accertamento per omesso o insufficiente pagamento. L’avviso indica le somme da versare in unica rata entro 60 giorni dalla ricezione, con addebito delle spese di notifica” ma, appunto, senza ulteriori sanzioni né interessi di mora.
In pratica, il Regolamento Tari permette ciò che la maggioranza in Consiglio ha bocciato pur di non darci ragione! Non sappiamo cos’altro pensare di un’amministrazione che smentisce se stessa. – aggiungono – Ai cittadini, che ora sanno di potersi avvalere di questa norma, intendiamo comunicare che le Associazioni in difesa dei diritti degli utenti, da noi contattate nella persona dei loro legali, si sono dette a disposizione di coloro che vogliano ulteriori chiarimenti o supporto, ricevendo ogni lunedì e giovedì pomeriggio presso lo Sportello del Cittadino in corso Cavour”.

“Su questo tema continueremo la nostra battaglia per la trasparenza e i diritti dei cittadini, sia con la convocazione dei vertici Sogepu in Commissione Controllo e Garanzia (che, salvo defezioni, si terrà il 21 dicembre), sia con un incontro con il Garante dei contribuenti, ex magistrato della Corte dei Conti, per un parere competente sulla correttezza delle procedure di riscossione”.