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Soldi al fondo per l’abbattimento di barriere architettoniche negli uffici privata: approvata la mozione della Lega Nord

CITTA’ DI CASTELLO – Votata all’unanimità dal consiglio, senza neanche essere dibattuta, la mozione della Lega Nord che impegna l’amministrazione comunale di Città di Castello “ad agire in tutte le sedi istituzionali, ed in particolare all’interno dell’assemblea dei sindaci e dell’Anci, per ottenere adeguate risorse dalla Giunta regionale per finanziarie il fondo speciale per l’eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati”.

Riccardo Augusto Marchetti, capogruppo della Lega Nord ed il consigliere Valerio Mancini, riassumendo gli atti normativi ed in particolare la legge regionale 13 del 1989, nel documento sottolineano come “da molti anni il fondo statale non sia stato rifinanziato e pertanto l’onere sia ricaduto sulla Regione che, con le risorse destinate, non può soddisfare in tempi ragionevoli tutto il fabbisogno finanziario necessario a far fronte alle richieste avanzate dai soggetti”. Le tipologie abitative che rientrano nel Fondo sono edifici già esistenti con barriere architettoniche, anche se adibiti a centri o istituti residenziali, con contributi a fondo perduto. Ne hanno diritto i portatori di menomazioni o limitazioni funzionali, cecità, deambulazione o mobilità”.

In una nota successiva, i consiglieri del Carroccio, spiegano che: “Sono quasi 1900 le famiglie umbre in attesa del contributo per l’abbattimento delle barriere architettoniche nella propria abitazione. Da qui la nostra proposta di chiedere l’intervento immediato, da parte dell’amministrazione affinchè si attivi all’interno dell’Assemblea dei Sindaci e dell’Anci, per ottenere, dalla Giunta Regionale, adeguate risorse. Nel 2016 a Città di Castello sono state 91 le famiglie che si sono appellate alla legge nazionale del 1989 secondo la quale occorre rispondere alle esigenze dei più deboli istituendo un fondo ad hoc da finanziare entro un anno, ma solo una realtà tifernate ha avuto accesso al finanziamento. Occorre che il comune di Città di Castello prenda in mano la situazione e, se necessario, alzi la voce perchè in questi casi, la politica ha il dovere morale di dare risposte immediate. La Lega Nord più volte si è mostrata sensibile al tema della disabilità, a Città di Castello abbiamo recentemente espresso la necessità di un sollevatore adiacente alle scale mobili del Cassero, ma per l’assessore competente, Luca Secondi, non ce n’era bisogno, limitando di fatto, i diversamente abili ad un percorso più lungo e complesso per arrivare sino in piazza Gabriotti. In Regione, durante la discussione dell’ultimo bilancio di previsione, la Lega Nord chiese di svuotare la quota prevista al mantenimento degli immigrati e destinarla tutta ai disabili, ma anche in quel caso il Pd bocciò la proposta. Questa volta è prevalso il buon senso e la giunta Bacchetta ci ha garantito, approvando la nostra mozione, che intercederà presso le sedi opportune, per acquisire le risorse necessarie alle famiglie richiedenti. Ci auguriamo solo che questa mozione non finisca tra le scartoffie, come è accaduto per lo sportello di Umbra Acque anch’essa approvata all’unanimità ma in attesa di attuazione, qui ci sono 90 famiglie che aspettano e soprattutto meritano risposte immediate”