Sfondamento a nord della Fcu, il Pd: «Il sindaco tifernate ha sbagliato perdendo una occasione di confronto»

CITTA’ DI CASTELLO – «Il Pd di Città di Castello considera importante tenere aperta la prospettiva di uno sbocco della Ferrovia Centrale Umbra ad Arezzo, come emerso dal convegno tenuto a Citerna». A dirlo sono stati gli esponenti del Partito Democratico, il ‘giorno dopo’ la tavola rotonda che si è tenuta ieri mattina (sabato 14 aprile) a Citerna.
«La Ferrovia Centrale Umbra stava morendo – hanno aggiunto – e grazie alla spinta dei cittadini pendolari e degli utenti, grazie all’impegno dei sindaci altotiberini, grazie al ruolo della Regione e dei nostri parlamentari la Ferrovia avrà un futuro e sarà classificata di interesse nazionale. Il Governo ha stanziato le risorse. I lavori per la messa in sicurezza e l’ammodernamento sono in corso. Se ci sono ritardi, vengano superati al più presto. Accelerare tutti i lavori, in particolare quelli sulla tratta Città di Castello Umbertide e poi quella fino a Perugia è fondamentale. Lo diciamo senza polemiche, ma con fermezza».
«In questo quadro, tenere accesa la prospettiva di ripristinare il collegamento tra Sansepolcro e Arezzo ci sembra importante – hanno proseguito – Sappiamo che non è un tema immediato. Sappiamo che si tratta di un progetto di prospettiva, di futuro. Ma la Regione Toscana l’ha inserito da tempo nel suo piano pluriennale di trasporti, come obiettivo di medio termine. Auspichiamo che anche in Umbria si tenga vivo, come in Toscana, questo obiettivo che consentirebbe di rompere un isolamento dell’Alta Umbria, di stabilire anche a nord un collegamento all’Alta Velocità. Non è detto che quello che non è facile oggi, non è realizzabile a breve, non lo diventi domani: per questo è giusto parlarne, tenere viva l’attenzione e la progettualità. Per questo il convegno è riuscito, perché ha risposto a una esigenza. Per questo – anche questo lo diciamo senza spirito polemico – chi ha ritenuto di non partecipare, come il sindaco di Città di Castello, secondo noi ha sbagliato perdendo una occasione di confronto positivo, con gli assessori regionali della Toscana e dell’Umbria, con gli altri amministratori locali umbri e toscani, con le forze sociali e imprenditoriali».