Scuola, Marcia della Pace ed incontri di Vallata: questi gli argomenti nelle comunicazioni del consiglio comunale

CITTA’ DI CASTELLO – Scuola, Marcia della Pace e incontri di Vallata nelle comunicazioni dell’ultimo consiglio comunale che si è svolto lunedì 12 settembre.

Gaetano Zucchini, capogruppo del Pd, ha giudicato positivamente le tre notizie recenti: la partecipazione del presidente del consiglio comunale Vincenzo Tofanelli, in rappresentanza dell’amministrazione, alla Marcia della Pace, il progetto di avvicinamento ai ragazzi dell’ultimo anno delle scuole superiori alla vita dell’istituzione ed in particolare alla vita del consiglio comunale, l’incontro delle giunte di Città di Castello e di Sansepolcro.

Valerio Mancini, consigliere della Lega Nord, facendo riferimento alla riunione delle famiglie di Lerchi circa il trasferimento della scuola per lavori di miglioria, ha sostenuto che “in quella sede siamo stati io e il capogruppo Riccardo Augusto Marchetti, quasi zittiti. Quando i consiglieri intervengono in un contesto pubblico, devono essere rispettati e non messi a tacere. Nello specifico non volevo neanche esprimere disappunto per la decisione ma per la tempestività, troppo a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico. Faccio appello al presidente Tofanelli perché si rispettino le prerogative dei consiglieri, sollecitati ad essere presenti dalle famiglie interessate”.

Il sindaco Luciano Bacchetta, ricordando come “la questione si è risolta senza ripercussioni, gli alunni della scuola di Lerchi hanno cominciato insieme a tutti gli altri e senza disagi l’anno scolastico. La decisione è stata assunta non per motivi di sicurezza ma di didattica. Sui tempi anch’io ho nutrito qualche dubbio. L’amministrazione si è fatta carico delle spese del trasporto, che non gravano sulle famiglie”.

Anche Nicola Morini, capogruppo di Tiferno Insieme, è intervenuto in proposito, sottolineando come “i lavori erano da tempo definiti urgenti e imminenti nei documenti del Comune ma la decisione di dare corso all’intervento è giunta in ex-tremis. Lerchi non è un caso isolato, ci sono altri episodi da cui si deduce che l’amministrazione ha perso il polso della situazione: a Trestina la chiusura dell’asilo co-stringerà i genitori a portare i figli a Badia, Cornetto e San Leo Bastia e alle medie ci sono due classi in sovraffollamento con 29 alunni”.