Sassolini (FI): “Politica migratoria allo sbando, i cittadini vengano in consiglio comunale venerdì”

CITTA’ DI CASTELLO – Il consigliere comunale di Forza Italia Cesare Sassolini invito tutti i tifernati, “in particolar modo i residenti e i commercianti del rione Prato” nella Sala Consiliare del Comune ad assistere venerdì 29 luglio, dalle 17.30, al consiglio comunale, nel corso del quale sarà discussa anche un’interrogazione da lui presentata il 30 giugno, sull’arrivo di alcuni profughi nello storico quartiere tifernate.

“Essendo la Sala Consiliare pressochè deserta nel corso delle sedute della massima assise, – scrive in nota Sassolini – ed essendo questo un argomento che, nonostante sia stato definito “un affare di poco conto” da alcuni amministratori tifernati, secondo me modificherà non solo la vita quotidiana degli abitanti del rione, ma anche quella economica nonostante si fossero recentemente effettuati lavori di ripavimentazione in via San Florido per far rivivere il quartiere. Un rione che sta subendo una trasformazione sociale profonda contando la presenza di numerose etnie, di diversa cultura e di difficile integrazione, Rumeni e nord africani in primis. Un rione che ha atteso oltre un anno il rifacimento della pavimentazione passeggiando sulle passerelle rialzate senza chiudere, anche se con fatica, le saracinesche dei negozi. Un rione che conta più anziani che giovani, anche se i giovani ci sono e stanno tornando a riscoprire quell’angolo di Città di Castello che conserva la Pinacoteca Comunale ed è a due passi dal percorso verde del Tevere”.

“L’arrivo di queste ulteriori persone (sembra siano otto congolesi) – prosegue il capogruppo di Forza Italia – è in parte imputabile all’Amministrazione Comunale, che non controlla il territorio non volendo definire le aree dove eventualmente accogliere nuovi soggetti e dove invece non è possibile farlo, ma anche a proprietari di immobili che, come già accaduto nel quartiere di La Tina e in corso Vittorio Emanuele, avrebbero preso accordi con l’Arci di Perugia per affittare gli appartamenti sfitti. La mia preoccupazione è che di questo passo Città di Castello potrebbe diventare, per i numerosi appartamenti sfitti, un enorme centro di accoglienza di flussi non controllati. E’ necessario fermare quest’assurdità immigratoria, considerato anche il fatto che siamo divenuti molto appetibili da mussulmani come realtà sulla quale insisterà a breve la più grande moschea del centro Italia, chiedo che quanto prima venga fermata una follia del genere.
Perciò – conclude – ribadisco il mio invito a tutti i tifernati, ma in particolar modo ai diretti interessati, di venire ad assistere al consiglio comunale.