Salvini lancia i candidati regionali della Lega in Altotevere: Manuela Puletti e Marco Castellari

ALTOTEVERE – Alle 18 di questo pomeriggio Matteo Salvini, durante l’incontro pubblico a Gubbio, ha lanciato ufficialmente Marco Castellari e Manuela Puletti come candidati della Lega in Altotevere per le prossime elezioni regionali.

Marco Castellari, 30 anni, dopo l’abilitazione di geometra ha conseguito la laurea in economia aziendale.Con esperienza decennale nel campo delle rinnovabili attualmente ricopre il ruolo di consulente tecnico nell’ ambito di energia alternativa, edilizia e urbanistica. Iscritto alla Lega dal 2015, membro del consiglio direttivo regionale, è responsabile organizzativo umbro del partito e vice coordinatore regionale della Lega Giovani. Coordinatore dell’Altotevere, nel 2016 del comitato per il «NO al referendum Costituzionale».
«Il mio obiettivo – ha detto – è di rimettere in collegamento l’Umbria con il resto del mondo, per incentivare l’economia, il lavoro e il turismo. Se oggi in alcune Regioni si parla di implementare l’alta velocità, in Umbria, invece, la preoccupazione è di mantenere in sicurezza treni a 50Km/h. Di pari passo vorrei far tornare nella nostra regione i giovani, per cui sviluppare azioni attive di politica occupazionale, economica e demografica».

Manuela Puletti, 35 anni, giornalista. Iscritta alla Lega Umbria dal 2016, anche se la prima tessera la sottoscrive nel 2007 con la Lega Valtiberina. Ha una Laurea magistrale conseguita con il massimo di voti in comunicazione multimediale. Per tre anni ha ricoperto il ruolo di ufficio stampa regionale Lega Umbria dal 2015 al 2018, poi a Novembre 2018 è stata chiamata come ufficio stampa al Ministero degli Interni dal sottosegretario Stefano Candiani. Puletti è stata anche responsabile della comunicazione per le elezioni politiche del 2018 per la Lega Umbria e del comitato regionale «Basta Renzi» nel 2016.
«Riprendiamoci il futuro: questa regione ha bisogno di rialzare la testa partendo dalle normalità – ha spiegato Puletti – Non servono tessere di partito per meritarsi un posto di lavoro, la meritocrazia deve tornare a vincere sull’arroganza e sulla presunzione di chi ha governato fino ad oggi».