Rimpasti di giunta: scoppia la bufera. Arrivano le dimissioni dei presidenti di commissione

UMBERTIDE – “Siamo state tra le più votate alle ultime elezioni amministrative. Locchi oggi ci revoca le deleghe senza confronto e motivazioni. Anzi nel decreto ci riconosce l’impegno profuso e la competenza dimostrata nell’esercizio delle funzioni. Le sue ambizioni personali prevalgono sul bene della città: un misto tra arroganza ed incapacità!”: così commentano la decisione del primo cittadino Cinzia Montanucci e Raffaela Violini, i due assessori a cui Locchi ha revocato le deleghe.

Accanto a Montanucci e Violini si schiera anche la maggioranza del Partito Democratico che, in una nota, annuncia anche le dimissioni dei presidenti della prima e della terza commissione consiliare. Riportiamo di seguito il testo integrale della nota:

“Locchi ha revocato le deleghe di assessore a Cinzia Montanucci e Raffaela Violini. Le ha revocate senza un confronto con il suo gruppo consiliare e il suo partito che prima lo ha individuato come reggente e poi lo ha scelto per il ruolo da sindaco. Si sono dimessi, per il momento, dal loro ruolo il presidente della 1° e 3° commissione consiliare. Si apre una crisi politica senza precedenti per la nostra città causata dalla irresponsabilità di un solo soggetto (Locchi) interessato solo al proprio ‘futuro’ più che al bene di una collettività. In questi anni il Pd ha sempre votato ogni sua proposta e sostenuto lealmente in consiglio comunale sia il sindaco che la giunta, anche quando c’erano valutazioni diverse. Chi predicava unità si è dimostrato di parte interessato a dividere anzichè a costruire, pur di avere qualche fatua speranza per il futuro. Questo atto è l’epilogo di una legislatura travagliata. L’arroganza e l’incapacità sono un binomio pericoloso per chi ha l’ambizione di guidare una comunità.