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Rifondazione Comunista: “Espellere fascisti e razzisti dalle istituzioni”

CITTA’ DI CASTELLO – «Espellere fascisti e razzisti dalle istituzioni». La presa di posizione è di Paolo Capacci
segretario del circolo Rifondazione Comunista – Sinistra Europea «L. Libertini» , che torna su quanto accaduto durante l’ultimo consiglio comunale.

Abbiamo preso tristemente atto delle dichiarazioni razziste e degli atteggiamenti di stampo chiaramente neofascista, che ormai, si verificano da tempo fuori e dentro al consiglio comunale di Città di Castello.
E’ preoccupante il fatto che frasi come “espulsione di massa” e “messa al bando di religioni” vengano usate più o meno privatamente da rappresentanti istituzionali e che vengano vergognosamente ostentati riferimenti al fascismo come i “saluti romani” nell’aula consiliare; gli stessi soggetti che promuovono i presidi contro l’arrivo dei profughi e dimostrazioni di carattere razzista sul territorio comunale.
Giuste e  doverose le critiche e le condanne a tali atteggiamenti, espresse dai consiglieri del centrosinistra, ma non bastano ad arginare un fenomeno di consenso sempre più diffuso soprattutto a livello popolare, verso forme di razzismo e neofascismo presenti nella nostra città.
Riteniamo necessario ed urgente che l’amministrazione comunale prenda seri provvedimenti avverso le  indecenti dichiarazioni e dimostrazioni reiterate da esponenti della Lega e del Centrodestra allontanando se necessario tali individui dalla sede consiliare e riproponendo l’Antifascismo e l’Antirazzismo come valori fondanti anche nella nostra comunità locale.
Serve un ampio fronte, popolare, solidale e culturale che faccia da argine alla barbarie di chi appellandosi alla libertà di pensiero, promuove atteggiamenti contrari al principio di uguaglianza e rispetto per l’umanità intera.
Per questo raccogliamo l’appello dell’Anpi a tenere alta l’attenzione e a prendere posizione contro chi si fa promotore di idee contrarie ai valori costituzionali, per questo proponiamo la costituzione nel nostro territorio di una grande assemblea antifascista per promuovere una cultura di pace, condivisione e convivenza di tutte le razze le etnie e le diversità.