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Ricorso su cartella esattoriale – Interrogazione del capogruppo di Castello Civica, Andrea Lignani Marchesani

CITTÀ DI CASTELLO – Necessità ed opportunità o meno di ricorrere in cassazione contro la sentenza in secondo grado che è andata a confermare il 7 febbraio scorso, quando già deciso in primo grado, ovvero il respingimento del ricorso del comune di Città di Castello, contro la nullità di una cartella esattoriale di 89161 euro. Questo è quanto domanda il capogruppo di Castello Civica, Andrea Lignani Marchesani, con un’interrogazione.

La seconda sentenza, sempre avversa al Comune tifernate, si motiva con evidenti errori nel notificare detta cartella essendo stata omessa la raccomandata di avvenuta notifica presumendo sufficiente la consegna a mano del messo a un incaricato dell’azienda oggetto della medesima e non a un legale rappresentante. Considerato che detto errore è evidenziato dalle motivazioni scritte in sentenza e che con Deliberazione di Giunta comunale n. 36 del 14 marzo il Comune ha deciso di ricorrere in Cassazione, visto che è giurisprudenza consolidata la compensazione delle spese in simili contenziosi, Andrea Lignani Marchesani interroga il sindaco e la giunta sulla necessità e/o opportunità di ricorrere in Cassazione e su quanto ammontino le spese di giudizio e legali in detto contenzioso nei primi due gradi di giudizio oltre a quanto presumibilmente possano ammontare le spese legali e di giudizio in Cassazione.

Visto l’evidente danno al Comune, derivante da un omesso incasso per un mero errore di procedura, Lignani domanda infine se sia auspicabile, come in questa come in altre situazioni similari in cui emergano errori da parte della struttura comunale, individuare delle responsabilità che comportino penalizzazioni in termini di progressioni e conferimenti e/o quantificazioni di posizioni organizzative.