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Referendum, M5S: “I sindaci rappresentano i cittadini o il Pd?”

UMBERTIDE – “I sindaci sono rappresentanti dei cittadini o del Partito Democratico?”: l’interrogativo arriva dal Movimento 5 Stelle umbertidese. “Grande mobilitazione da parte dei sindaci dell’Alto Tevere che in barba alla norma hanno organizzato un evento a favore del Sì per spiegare la riforma dal punto dei vista “dell’istituzione più vicina
ai cittadini”. – scrivono in nota i grillini umbertidesi – La circolare della Prefettura su questo punto è chiara, lascia largo margine di manovra ai singoli soggetti titolari di cariche pubbliche che però possono compiere, solo da cittadini,
attività di propaganda purché al di fuori dell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali.”

“Questo evento, – proseguono dal Movimento 5 Stelle – al quale hanno preso parte i sindaci di Umbertide, Città di Castello, Montone, Pietralunga, Monte Santa Maria Tiberina, San Giustino, Citerna e Lisciano Niccone manca dei requisiti di impersonalità, indispensabilità ed indifferibilità, in relazione alle disposizioni di cui all’art.9 della legge 22 febbraio 2000, n. 28. E questi dovrebbero essere i sindaci di tutti ? No, questi sono sindaci di una parte, sono i sindaci che rispondono al loro partito e non ai cittadini, una vergogna! I vari sindaci hanno dunque dispensato consigli sul prossimo Referendum Costituzionale, servendosi del proprio ruolo istituzionale, tra l’altro l’invito a votare in un certo modo la riforma è espresso in maniera chiara nello stesso manifesto, che è stato affisso negli spazi pubblicitari senza il minimo rispetto delle restrizioni da rispettare. Ci siamo occupati della questione – concludono – denunciando il fatto alla polizia municipale che ha coperto i manifesti. Rappresentanti delle istituzioni che vanno contro norme precise, è questo il rispetto dei cittadini?”