Puleto: i sindacati di Perugia, Arezzo e Cesena si attivano per la riattivazione del traffico ai mezzi pesanti nel ponte

SANSEPOLCRO – Le rappresentanze Sindacali Unitarie e i delegati sindacali di molte aziende del territorio Umbro stanno rispondendo in modo molto positivo alla iniziativa di CGIL CISL UIL per richiedere la riattivazione della ordinaria viabilità su tutta la E45. L’appuntamento è fissato per domani, venerdì 5 aprile, nello svincolo di Sansepolcro della E45 per la riattivazione del traffico ai mezzi pesanti nel ponte del Puleto.

“Sono pervenute le adesioni di RSU di aziende molto significative che stanno subendo difficoltà per il trasporto dei propri prodotti come le aziende dell’automotiv di Umbertide: le RSU delle aziende di Tiberina Group e della Proma. – scrivono i sindacalisti in nota – Le Rsu delle aziende del commercio come CONAD e COOP che per quanto riguarda in particolare l’ortofrutta hanno uno dei principali riferimenti nel mercato di Cesena. Le RSU di aziende storiche del nostro territorio come quelle della Renzacci, della Cartotecnica Tifernate e della Nardi, o le RSU di aziende che negli ultimi anni stanno vivendo un grande sviluppo come Terex Operation Italy e CVC Gruppo Trigano, per le quali l’incidenza del costo di trasporto ha un peso rilevante sul costo di produzione complessivo”.

“La RSU della ex FCU ha aderito, sottolineando che oltre al problema E45 è ancora aperta la questione di ripristinare la linea ferroviaria Sansepolcro Perugia oltre che la definizione dell’acquisizione della ferrovia da parte FS, per rilanciare questa infrastruttura come elemento di sostegno allo sviluppo economico e sociale dell’Umbria. – proseguono – Anche nel settore alimentare le RSU della Giuntini Mangimi e dei Molini Popolari Riuniti hanno aderito all’iniziativa facendo rilevare i gravi disagi che il blocco del transito alle merci sul ponte del Puleto sta determinando alla quotidiana attività aziendale e l’aggravio di costi per le aziende. Le RSU delle cementerie Colacem e Barbetti hanno dato la propria adesione sottolineando che investire nella manutenzione delle infrastrutture è una necessità per la crescita economica e l’efficientamento del paese. Altre adesioni sono venute dalle RSU della SCACF, della Litograf, dal Comune di San Giustino, della Stile Pavimenti in Legno, SO.GE.P.U. I lavoratori sono preoccupati come le Imprese per l’allungamento dei tempi per la riapertura al traffico pesante della E45, perché ogni giorno che passa incide all’abbassamento della competitività delle aziende del territorio, e un rischio ii più è un grave handicap per la Regione Umbria e per i territori del Centro Italia che stanno subendo un danno in termini anche pendolarismo, di turismo e scambio economico”.

“E’ evidente che la riattivazione della E45 in tutto il suo percorso anche ai mezzi di trasporto merci e gli autobus è un tema fortemente sentito tra i lavoratori – concludono – consapevoli che uno dei fattori della competitività aziendale passa per un sistema infrastrutturale adeguato e moderno, che oggi è mancante nell’Alto Tevere”.