Pubblicità di feste di partito sugli spazi della campagna elettorale: la Lega Nord scrive al Prefetto di Perugia

CITTA’ DI CASTELLO – Quei manifesti di partito affissi negli spazi dedicati alla campagna elettorale non sono piaciuti alla Lega Nord che annuncia di scrivere al Prefetto di Perugia, Raffaele Cannizzaro, affinchè “vigili sul corretto svolgimento della tornata elettorale che coinvolgerà il comune tifernate dal prossimo 7 Maggio”.

“Alla luce di quanto accaduto in questi giorni – si legge nella nota sottoscritta dal Commissario della sezione Alto Tevere Nico Mazzoni – riteniamo doveroso rivolgerci ad un’ autorità competente e delegata affinchè tuteli il corretto svolgimento della campagna elettorale, garantendo quindi un’appropriata visibilità a tutti i partiti e/o movimenti politici. Aver affisso manifesti riguardanti una festa di partito con tanto di logo e nome del candidato a sindaco, in posti gratuiti e non adibiti alla pubblicità, ma alla sola campagna elettorale, ci sembra un atteggiamento scorretto e poco elegante all’interno di una tornata che, come di consueto, si preannuncia propositiva ma anche e soprattutto trasparente. Con questa lettera – spiega Mazzoni – vogliamo solo attirare l’attenzione del Prefetto e garantire una gara corretta che siamo sicuri avverrà, anche perché dopo la nostra segnalazione i manifesti sono stati giustamente rimossi. Sappiamo bene si tratti una piccola scorrettezza che non pregiudica alcun che – conclude la nota – ma ci premeva sottolinearlo affinchè non si creino dei precedenti. Dal prossimo 7 Maggio la campagna elettorale sarà ufficialmente aperta e confidiamo nel buon senso di tutti perché certe spiacevoli situazioni non si ripetano. Ciò che ci interessa è dare ai cittadini un’informazione completa ed esaustiva, presentarci per come siamo ed esporre nella maniera più chiara possibile, i nostri principi, perché non scendiamo in campo per vincere ma per amministrare, che è ben diverso!”

“La pronta rimozione – conclude la nota della Lega Nord – dimostra che avevamo ragione senso di impuntà presente nella sinistra all’interno della macchina tecnico politica che amministra questa comune è ben radicato il senso, brusca marcia indietro del comitato elettorale”.