Procelli (La Sinistra): “Aiutare i lavoratori del centro storico”

CITTA’ DI CASTELLO – L’amministrazione comunale recepisca le istanze della Confcommercio finalizzate alla concessione di agevolazioni a residenti, commercianti, artigiani e liberi professionisti che operano nel centro storico. E’ ciò che propone il capogruppo de La Sinistra Giovanni Procelli attraverso un ordine del giorno con cui chiede al consiglio comunale di impegnare il sindaco Luciano Bacchetta e la giunta a dare seguito alle sollecitazioni contenute in un documento dell’associazione di categoria dei commercianti concernenti riduzioni di tasse e tributi a carico di chi sceglie di vivere e lavorare nel cuore della città.

Nel dettaglio, le richieste riguardano la diminuzione della Tari e la riformulazione della Cosap per esercizi commerciali e artigianali con sede operativa nel centro storico; l’esenzione da Tari e Imu per chi intende avviare una nuova attività per i primi tre anni; l’esenzione della Tari per i primi tre anni per i cittadini residenti nel Comune di Città di Castello da almeno cinque anni che intendano trasferirsi nel centro storico; l’erogazione di contributi in conto capitale per il recupero e manutenzione delle facciate di proprietà, attività economiche e commerciali e per avviare nuove attività o ristrutturare attività esistenti; la concessione di sgravi Cosap per le edicole del centro storico; la revisione delle categorie in cui è attualmente diviso il territorio di Città di Castello ai fini dell’applicazione dell’imposta sulla pubblicità; la previsione di un accordo quadro per l’applicazione dei canoni di locazione ad uso commerciale ed artigianale calmierati, con la revisione dell’Imu per i proprietari di locali sfitti del centro storico; l’annullamento della maggiorazione del 50 per cento della Tari per le utenze soggette a tariffa giornaliera.

“Richieste e proposte legittime”, osserva Procelli, che invita pertanto l’amministrazione comunale a verificare se ci siano le condizioni per soddisfare le istanze e a stabilire tra quelle che è possibile accogliere “le priorità ed i tempi di realizzazione, considerati i vincoli imposti dalle normative vigenti in materia”. Per il rappresentante della maggioranza consiliare “bisogna valutare, eventualmente con un passaggio in commissione Servizi, anche la possibilità di programmare per il centro storico un accordo per la turnazione festiva, rivolta alle attività di bar e ristorazione, per garantire servizi di accoglienza tale da superare le eufemistiche perplessità delle attuali normative sugli orari di apertura”. In un quadro nel quale normative nazionali ed europee hanno accentuato lo svuotamento dei centri storici e le vendite on- line hanno acuito le difficoltà delle attività commerciali, in particolare nel settore dell’editoria, Procelli richiama l’attenzione sulla chiusura di cinque edicole negli ultimi tempi a San Giacomo, in piazza Matteotti, in piazza Garibaldi, lungo Corso Vittorio Emanuele, con annessa libreria, e a Porta Prato, e sul fatto che “sia da considerare purtroppo anacronistica la delibera del Consiglio Comunale n. 211 del 25 luglio 1994 in merito alla Imposta di Pubblicità, in cui il centro storico veniva ricompreso nella categoria speciale, che vedeva le tariffe della stessa maggiorate del 100 per cento rispetto al resto del territorio”.

“La deregolamentazione che ha investito il settore commercio – rileva il capogruppo de La Sinistra – ha trasformato i centri commerciali in luoghi di intrattenimento, ha allargato a dismisura ed a piacimento l’orario di apertura, disumanizzando i lavoratori e soprattutto le donne, che hanno visto quasi scomparire il tempo per dedicare ai figli, ha piegato la resistenza delle piccole realtà artigianali e commerciali, per la maggior parte a conduzione familiare e vera ricchezza, non solo sociale perché rappresentavano fonte di lavoro per centinaia di migliaia di persone, ma anche umana in seguito ai rapporti che venivano instaurati con i cittadini”.