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Prc Anghiari: «Più va avanti l’utilizzo improvviso dell’ascensore e più aumenta la preoccupazione dei cittadini davanti ad una vicenda sempre meno chiara»

ANGHIARI – «La vicenda dell’apertura dell’ascensore nel centro storico di Anghiari assume sempre più le caratteristica di una vicenda grave».

 

A dirlo sono gli esponenti di Rifondazione comunista di Anghiari in una nota. «In primo luogo perchè il fatto che un’opera pubblica sia stata aperta in concomitanza di un evento privato non è opportuna ed è grave che il sindaco fosse presente insieme al suo vice ad una apertura che, pare, contrariamente a quanto affermato dallo stesso sindaco, era sprovvisto della necessaria documentazione e relativo collaudo – hanno spiegato – E’ grave che davanti alle richieste di chiarezza dei cittadini la Giunta intera risponda con un assordante silenzio, un silenzio che non ci piace ne ci appartiene, difatti già abbiamo diffidato che si attribuisca la presenza in giunta dell’assessore Cimbolini come se la stessa fosse espressione di Rifondazione, questo è un dato di fatto perche la Giunta che oltre ad essere di destra è del tutto inconcludente rispetto ai problemi del paese».

«Ci chiediamo come possa essere possibile passare dall’essere parte della giunta del sindaco Senesi, che tanto ha fatto per Anghiari, alla giunta del sindaco Polcri. Ciascuno potrà fare le proprie valutazioni in merito, ma a noi interessa altro – hanno aggiunto ancora – È evidente che ciò che è successo il 31 dicembre 2018, con l’apertura dell’ascensore prima e la repentina chiusura poi, è un atto del quale evidentemente risponde politicamente tutta la giunta ed anche i consiglieri comunali di maggioranza, muti alle richieste di chiarezza degli anghiaresi. Appoggiamo le iniziative poste in essere dalle minoranze in Consiglio, e chiediamo con fermezza che tutti gli atti utili a fare chiarezza vengano fatti quanto prima».
«Gli anghiaresi hanno diritto di sapere se era possibile l’utilizzo da parte del pubblico degli impianti di risalita ed il perché ad oggi l’ascensore è chiuso se poteva essere aperto – hanno concluso – Insomma chiediamo la verità, chiediamo solo che le cose vengano rese note come è normale che sia, confidiamo che a breve i nodi delle lingue si sciolgano e si cominci a dipanare una nebbia sempre più fitta. Atro che trasparenza».