Piazza Torre di Berta, M5S: “La banale arroganza del ‘Corniolismo ‘ “

SANSEPOLCRO – Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma del Movimento 5 Stelle.

Apprendiamo dalla pagina Facebook del comune di Sansepolcro che Piazza Torre di Berta avrà un nuovo arredo semi-fisso alla modica cifra di circa 60.000€. Nel post è allegata anche, bontà loro, una simulazione 3D del progetto redatto dall’ufficio tecnico del Comune.

Uno dei primi atti presentati dal Movimento 5 Stelle nel 2016 subito dopo l’insediamento in consiglio fu la proposta di un concorso d’idee per un progetto (con i relativi finanziamenti) per dare un nuovo volto e dunque rilanciare la piazza principale della nostra città. Ritenevamo che una tale scelta dovesse essere condivisa e costruita con la città, in modo che ognuno potesse identificarsi in un nuovo simbolo urbano comune.
Nulla di tutto ciò: ai tempi Cornioli ordinò di bocciare la nostra proposta poiché aveva “grandi idee” per la piazza. Dopo due anni scopriamo che la grande idea era una specie di telaio per gazebo da mettere in mezzo alla piazza per ricordare, non si capisce molto bene come, la storica torre.

Al di là della oggettiva bruttezza e banalità del progetto presentato, per realizzare il quale la somma di 60.000€ appare persino eccessiva (attendiamo dunque pubblicazione dettagliata di computi metrici estimativi e altri documenti di progetto) è il metodo adottato ad identificare il modo di agire dell’amministrazione guidata da Cornioli.

Da due anni assistiamo ad un lungo monologo del Sindaco, capace da solo di azzerare totalmente qualsiasi velleità politica delle liste civiche che lo sostengono e che, sostanzialmente, non fanno altro che ratificare i suoi voleri senza battere ciglio. Venivamo da anni in cui l’amministrazione era considerata, a buona ragione, assente e chiusa nel palazzo. Cornioli è sicuramente molto presente in città, non perde mai una occasione per dimostrare di esserci. Sta molto insieme alla gente, ma parla solo lui e quando ascolta, se ascolta, sente solo gli elogi”.