Pd: “Una proposta per recuperare i farmaci inutilizzati ancora validi”

UMBERTIDE – “In tantissime nostre case ci sono confezioni di farmaci solo parzialmente utilizzate, e spessissimo questi medicinali ancora validi rimangono inutilizzati o vengono gettati via. Il danno è duplice: un costo assolutamente evitabile per lo smaltimento in sicurezza di farmaci ancora utilizzabili e, di contro, un potenziale impatto sull’ambiente nel caso lo smaltimento non sia effettuato nel modo corretto. Risulta, pertanto, inderogabile muoversi verso un consumo di farmaci più responsabile e recuperare quelli inutilizzati, ma ancora validi, considerando questa azione etica potrebbe completarsi con una ridistribuzione tra le fasce fragili della società, persone indigenti che non avrebbero altrimenti possibilità di accedere alle cure, e contribuire a contrastare la povertà sanitaria.” Così Massimo Moretti, Professore associato di Igiene Generale e Applicata del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università di Perugia e membro della Segreteria del Pd di Umbertide, presenta l’argomento del recupero farmaci che è l’oggetto di un ordine del giorno depositato dal medesimo Gruppo consiliare questa mattina in Comune a Umbertide.

“Da alcuni anni il recupero dei farmaci inutilizzati ha suscitato l’interesse della società e delle Istituzioni, le quali hanno provveduto a normare tale attività tenendo conto di tutti i delicati aspetti da essa derivanti.” continuano dal Gruppo Consiliare. “La Direttiva Europea 2001/83/CE e la successiva 2003/94/CE hanno aperto l’iter con la possibilità per le organizzazioni non lucrative impegnate nell’assistenza domiciliare di riutilizzare i farmaci per i propri assistiti. Prerogativa confermata poi da normative nazionali, in particolare dalla Legge Finanziaria del 2016 con la quale sono stati introdotti idonei sistemi di raccolta per i medicinali inutilizzati o scaduti. Tali sistemi possono basarsi anche su accordi, a livello nazionale o territoriale, fra le parti interessate alla raccolta. Oggi, con questo ordine del giorno, abbiamo calato la necessità di pensare a questa importante iniziativa nel nostro comune e proposto all’intero Consiglio Comunale e all’Amministrazione di avviare un progetto costruttivo finalizzato a promuovere il recupero di farmaci validi non scaduti insieme ai principali attori. Vale a dire professionisti in campo medico-sanitario e associazioni impegnate nell’assistenza che, assieme al ruolo cruciale delle farmacie sia comunali che private, potranno così lavorare in primis per sensibilizzare la cittadinanza su questa tematica importante e costruire così le basi per una successiva raccolta integrata dei farmaci. Tanti Comuni italiani hanno dato una spinta propulsiva all’argomento, promuovendo l’installazione dei contenitori per la raccolta di quei farmaci ritenuti ancora validi per l’utilizzo. Esortando quindi il cittadino che per qualsiasi motivo si ritrovi con scatole integre a conferire presso i punti individuati quel farmaco che in seguito, dopo una scrupolosa fase di disamina, potrà essere ridistribuito ai tanti che non dispongono purtroppo dei mezzi economici per il loro acquisto. Come ha sottolineato il Professor Moretti, parliamo di quantitativi impressionanti di farmaci sprecati, per un valore complessivo stimato di oltre 8 mld di euro solo in Italia. Una cifra economica che rischia di nascondere una questione dapprima etica che tramite l’agire politico può essere concretamente affrontata. Anche a Perugia, dove è stato approvato l’ordine del giorno dei Consiglieri Comunali PD Bori e Bistocchi, sono ormai due anni che si lavora con un partenariato al progetto di recuperare quanti più farmaci idonei possibili. Confidiamo nella comprensione di questo documento affinché, dopo la sua approvazione, permetta di costruire una solida rete locale impegnata su questo fronte con una battaglia etica e politica a fianco dei più deboli”