Pd di Umbertide: “Ecco le nostre proposte per il futuro della sanità locale”

UMBERTIDE- La segreteria del Partito Democratico di Umbertide ha elaborato un documento di analisi e riflessione sulla sanità locale, che vuole essere un punto di partenza da cui prendere le mosse per costruire uno spazio nel quale elaborare proposte e linee guide per il futuro dei servizi medico assistenziali del territorio. Ecco il testo:
L’Ospedale di Umbertide svolge un ruolo programmato nella rete e nell’organizzazione dei servizi della Asl n.1, tuttavia deve conservare e consolidare la sua vocazione di ospedale di comunità. Il Pronto Soccorso abbisogna di urgenti interventi nella struttura e nella riorganizzazione degli spazi; inoltre non è più rinviabile l’adeguamento di organici e mezzi tecnici a disposizione.Il reparto di Chirurgia svolge un ruolo a valenza aziendale con la specializzazione di Chirurgia Plastica e ricostruttiva, tuttavia deve essere tutelato il rapporto virtuoso con la comunità locale attraverso la riorganizzazione di una efficiente struttura ambulatoriale e di Day Surgery con organici e presenze specialistiche adeguate .
La Medicina generale, a seguito della opportuna e positiva scelta di attivare la Rsa, si è ritrovata in sofferenza di spazi ed organici (e non è accettabile che si chiudano camere di degenza per carenza di organico a scapito certamente dei cittadini). Importante in prospettiva sarebbe anche la creazione di posti letto di degenza legata al servizio dei disturbi alimentari presente da due anni ad Umbertide.Risulta inoltre fondamentale l’efficientamento dei servizi ambulatoriali che necessitano di un improrogabile adeguamento, sia in termini di spazi che di tecnologia, con particolare riferimento a cardiologia e gastroenterologia, mentre è necessario riconsiderare l’organizzazione del servizio di oncologia e terapia del dolore, in modo da poter garantire con un servizio continuativo e strutturato su almeno cinque giorni a settimana sia i cicli di terapia sia l’attività ambulatoriale di supporto.
In stretta collaborazione con medici e pediatri di base e le associazioni del volontariato, il Centro Salute deve essere in grado di assicurare direttamente nel contesto familiare attività infermieristica, assistenza domestica, terapie del dolore e psicologiche e occorre riorganizzare totalmente l’attività riabilitativa e motoria a livello domiciliare.
Infine,  è oramai necessario riflettere su un ulteriore sviluppo del Centro di Riabilitazione Prosperius Tiberino sull’Alta Specialità e sui livelli di integrazione con la struttura sanitaria.