Pd locale: “In piazza a Umbertide per la pace”

UMBERTIDE – Nei giorni precedenti la Pasqua molti hanno risposto all’appello del Partito Democratico a mobilitarsi nelle piazze d’Italia. Anche in città i simpatizzanti del Pd si sono incontrati soprattutto per ricordare le vittime dell’attentato terroristico di Bruxelles e per esprimere vicinanza alle loro famiglie.
«Abbiamo ricordato – hanno scritto in un documento – però come da almeno 15 anni terrorismo, guerre civili e bombardamenti (anche sotto la falsa definizione di “interventi umanitari”), continuano a produrre ogni giorno vittime e sofferenze inimmaginabili tra i civili innocenti, nelle popolazioni dell’Africa, del Medio Oriente. A conferma di questo a distanza di poche ore abbiamo assistito alle stragi nello stadio a sud di Baghdad e di Lahore in Pakistan.
Abbiamo ricordato anche che le vittime degli attentati di matrice religiosa sono persone appartenenti a tutte le confessioni, in particolare a quella islamica. L’attentato di Bruxelles ci ha scossi perché è un attacco al cuore dell’Europa, perché le vittime come al Bataclan di Parigi potevamo essere noi. Ma per fare in modo che giornate come questa assumano un significato forte e non retorico vorremmo da ora in poi parlare anche delle tragedie che si consumano nel mondo e impegnarci di più affinché la spirale perversa di guerra e terrorismo finalmente si spezzi. Il terrorismo e la cultura della morte non si sconfiggono sganciando bombe che spesso uccidono civili inermi. Non si sconfiggono vendendo armi e facendo affari con regimi dittatoriali.
Giovedì 24 marzo all’ingresso di piazza Matteotti con noi c’erano rappresentanti delle tante nazionalità residenti nel nostro comune, perché la risposta alla violenza è nell’incontro, nella condivisione e nella convivenza pacifica a partire da qui. Questa è la risposta che vogliamo dare alle barbarie di Bruxelles; questo è il percorso che insieme ci assumiamo la responsabilità di intraprendere. Ma allo stesso tempo l’iniziativa è stata anche una richiesta, nei confronti dell’Europa, dove in alcuni paesi si alzano muri contro i disperati che fuggono dalla guerra, dalle persecuzioni e dal terrorismo, dove chi alimenta la paura e l’odio guadagna consensi. La richiesta è una Europa più unita, più organizzata e quindi sicura, più solidale e meno indifferente. Un’Europa con valori e con un’anima che ancora fatichiamo a riconoscere ma che vogliamo costruire. Perchè la risposta agli attentati terroristici passa proprio attraverso la costruzione di una Europa laica e democratica dove le differenze religiose e culturali siano percepite come ricchezze, dove in particolare non venga più offesa la dignità umana come sta avvenendo anche in questi giorni a Idomeni, a Calais…e domani probabilmente in Turchia.
L’altra sera abbiamo dimostrato, come cittadini di una nuova Europa, liberata dai muri e dalla violenza, la nostra ferma determinazione nel difendere i valori della pace, della democrazia e della dignità di tutte le persone e per esprimere ora più che mai la nostra condanna nei confronti della guerra e di qualsiasi forma di terrorismo – concludono i membri del Pd locale – Con impegno e attenzione aspettiamo che prima o poi il tempo dell’uguaglianza, dei diritti e della pace arrivi».