fbpx
Partito Democratico

Pd: “Gli Istituti bancari tifernati rimuovano gli ostacoli nell’accesso per i disabili” 

CITTÀ DI CASTELLO- “Via tutte le barriere architettoniche e gli ostacoli che impediscono alle persone disabili di accedere al servizio di bancomat e più in generale ai servizi bancari negli Istituti cittadini. “- Questa la richiesta che il gruppo consiliare del Partito Democratico ha presentato attraverso una lettera aperta agli istituti stessi.

“Rimuovere tutti gli ostacoli al pieno e completo sviluppo della persona non è solo un pilastro Costituzionale ma deve essere uno dei perni di sviluppo della nostra società.” Specificano i dem-“È per questo che interveniamo oggi su di una situazione che purtroppo rileviamo in numerosi punti del territorio comunale: barriere architettoniche dinanzi agli istituti di credito cittadino che rappresentano un ostacolo reale per le persone disabili. Persone che non possono autonomamente e senza rischio accedere ai servizi bancari.”

Sebbene alcune sedi in città, partendo dagli sportelli bancomat siano accessibili anche alle persone con handicap, si tratta purtroppo di un numero di molto minoritario rispetto alla totalità. E’ necessario per questo che gli Istituti bancari intervengano rimuovendo tutti quegli ostacoli che diventano per i nostri concittadini mura insormontabili. Eliminando così qualsiasi forma di impedimento e discriminazione e garantendo una normalità piena e legittima a tutti coloro che si trovano costretti su di una sedia a rotelle o con disabilità fisica compresa quella visiva o uditiva. Un atto di civiltà e di legge che ci auguriamo venga quanto prima posto in essere da tutti Istituti di credito cittadino interessati che siamo certi troveremo sensibili al nostro appello.”

“Con la pandemia, – inoltre – le relazioni in presenza con gli uffici bancari, postali, assicurativi ecc. avvengono previo appuntamento; per questo sollecitiamo di sviluppare, all’interno dei rispettivi portali di prenotazioni, corsie preferenziali e riservate, alle persone con disabilità, anziani e categorie protette, al fine di evitare lunghe attese esterne gli uffici, oltre che programmare fasce orarie di apertura più estese”.