Pd: “Carizia…malissimo”. La Lega risponde: “Ancora parlano?”

UMBERTIDE – Botta e risposta tra il PD e la Lega.

Il Partito Democratico interviene sull’operato del sindaco Carizia: “Si svende la scuola di Civitella e sono state aumentate le tasse agli umbertidesi; la situazione del decoro urbano è sotto gli occhi di tutti, le opere pubbliche vanno a rilento (e comunque sono relative ai periodi precedenti); il sindaco, non conoscendo la legge probabilmente, sbaglia a fare le nomine (vedere caso Multiservices). Il sindaco Carizia, inoltre, – proseguono dal Pd – non risponde alla richiesta ufficiale inerente le procedure per un referendum consultivo sui parcheggi in piazza Matteotti (che vorrebbe dire dare seguito ad una previsione statutaria; infatti a meno che non cambi lo statuto è obbligatorio e il PD ha chiesto che venisse approvato il regolamento conformemente alla previsione statutaria). Cosa ancor più grave, Carizia non risponde per iscritto alla nostra interrogazione per sapere se ci siano legami di parentela tra politici nazionali, amministratori locali e loro familiari con alcune figure nominate dall’amministrazione stessa. Qualcuno pensa di essere al di sopra delle regole ma si sbaglia di grosso”.

Non tarda la risposta della Lega. “È veramente un paradosso. Il PD di Umbertide ora ha tutte le soluzioni per governare brillantemente la città. Peccato che dopo 70 anni sia stato sonoramente e democraticamente bocciato dagli italiani, che hanno scelto un cambio di passo per uscire dalla stallo sociale ed economico creato dai “democratici”. Il nostro è un impegno quotidiano per il bene comune di tutta la città senza fare figli e figliastri, cercando di destreggiarci tra mille difficoltà create sopratutto dalle amministrazioni precedenti. E questo è stato recepito dai cittadini che durante le ultime elezioni europee con il loro voto hanno espresso fiducia alla Lega di Matteo Salvini e all’amministrazione della nostra città. – proseguono dalla Lega – Il PD invece di fare ordine all’interno del proprio partito (o almeno di quello che ne rimane) continua arrogantemente ad attaccare. Non solo, dopo il mega scandalo in Regione Umbria, Zingaretti se ne esce dicendo che faranno le barricate per tutelare la salute degli italiani, proprio loro che, stando a quanto riportato dalle cronache locali, inserivano raccomandati non tanto per merito quanto per convenienza! Noi rispondiamo con un sorriso e continuiamo a lavorare per il bene di tutti, nessuno escluso”.