Paladino dice “No” alla legalizzazione della droga: “Città di Castello diventi simbolo della lotta contro tutte le droghe”

CITTA’ DI CASTELLO – Enea Paladino, consigliere Provinciale di Fratelli d’Italia, in una nota scritta dice “No” alla legalizzazione delle droghe e chiede al sindaco Luciano Bacchetta che giovedì 28 luglio, “nella giornata in ricordo del giovane Lamberto Lucaccioni, lanci un messaggio chiaro e profondo ai giovani” per far sì che Città di Castello diventi la città simbolo della lotta contro tutte le droghe.

Questo è il testo:

“…Dunque cosa accadrebbe? Resterebbe una residua fetta di mercato clandestino che diventerebbe estremamente più pericoloso, perché diretto a coloro che per ragioni di età non possono entrare nel mercato ufficiale, quindi alle categorie più deboli e più da proteggere. E verrebbe ad alimentare inoltre le droghe più micidiali, cioè quelle che non potrebbero essere vendute in farmacia non fosse altro perché i farmacisti a buon diritto si rifiuterebbero di vendere. Conseguentemente mi sembra che sia da dilettanti di criminologia pensare che liberalizzando il traffico di droga sparirebbe del tutto il traffico clandestino e si leverebbero queste unghia all’artiglio della mafia…”

Con queste parole Paolo Borsellino bocciò senza indugio la proposta di legalizzare la droga, individuando nei più giovani le vittime di questa criminale proposta.
Legalizzare la cannabis vuol dire arrendersi e non affrontare il problema della droga, Renzi sceglie la strada più facile cioè quella di lasciare in balia di questo male i più giovani che sarebbero investiti dall’ondata residua del mercato clandestino. Mercato clandestino che si farà più pesante nella vendita delle droghe più micidiali.
La lotta alla droga deve essere senza quartiere, per combatterla serve una rivolta delle coscienze, una battaglia antropologica in cui il valore della vita venga anteposto a qualsiasi tipo di dipendenza, per questo motivo il messaggio che il governo sta trasmettendo ai giovani è devastante per tutta la nostra società.
Invito l’onorevole Walter Verini a rivedere le sue posizioni su questo ddl, riflettere sui principi di tale legge e di assumersi le responsabilità sulle conseguenze nei confronti della nostra comunità.
Faccio un appello, infine, al sindaco Bacchetta affinché giovedì, nella giornata in ricordo del giovane Lamberto Lucaccioni, lanci un messaggio chiaro e profondo ai giovani “la droga uccide, essa è il male assoluto”, Città di Castello diventi la città simbolo della lotta contro tutte le droghe”.