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Nominata la giunta biturgense, ed è già polemica politica sulle parole del Sindaco

SANSEPOLCRO – Nominata la giunta che affiancherà Fabrizio Innocenti nei prossimi 5 anni alla guida del comune di Sansepolcro: in un totale di cinque nomi, due donne al lavoro con una composizione che lo stesso sindaco ha definito frutto di una scelta dovuta a “capacità, competenza, valori e un percorso che vogliamo fortemente condividere: la mia scelta è il frutto di molte componenti”.

Riccardo Marzi è vicesindaco ed assessore con delega in materia di Lavori Pubblici, Edilizia, Urbanistica, Manutenzione. Mario Menichella è assessore con delega in materia di Pubblica Istruzione, Sanità, Politiche Sociali, Rapporti con le Associazioni di volontariato. Alessandro Rivi è assessore con delega in materia di Bilancio, Tributi, Personale, Patrimonio, Polizia Municipale, Sicurezza. Francesca Mercati è assessore con delega in materia di Cultura, Turismo, Commercio, Manifestazioni, Rapporti con le Frazioni. Valeria Noferi, infine è assessore con delega in materia di Servizi Demografici – URP, Pari Opportunità, Rapporti con le Associazioni Storiche, Politiche Giovanili, Rapporti con le Città Gemellate. Il sindaco terrà invece per sé le deleghe in materia di Sviluppo Economico, Sport e Trasporti.

Non si placa la polemica con il fronte del partito democratico cittadino, incendiatasi sul nodo della scelta del presidente del consiglio comunale. Nei giorni antecedenti al Consiglio, infatti, Andrea Laurenzi aveva chiesto pubblicamente alla maggioranza di poter trovare un filo comune per la scelta del Presidente del Consiglio, figura che potesse essere di garanzia per tutti, da scegliere insieme tra le fila della maggioranza. “Per la figura del Presidente del Consiglio tra gli scranni della maggioranza ci sono persone che per profilo, esperienza consiliare e conoscenza approfondita delle norme avrebbe potuto rivestire questo ruolo nel nome di tutti. – ha commentato Laurenzi – Il fatto veramente strano è stato che nel momento del dibattimento la maggioranza non ha espresso nessun nome pubblicamente, rendendo ancora più difficile la possibilità di un accordo, anche se tardivo.”

Il riferimento è alla votazione svoltasi al buio, che ha visto in prima battuta 11 voti (la maggioranza, ndr) per il consigliere Antonello Antonelli, due per Pincardini ed alcune schede bianche, costringendo l’assise ad una seconda votazione ed all’elezione di Antonelli a maggioranza assoluta e Marcello Polverini vicepresidente. Ad infuocare la polemica, sono state però alcune parole del sindaco Innocenti, udibili in streaming, che ha commentato in maniera sprezzante gli interventi del Consigliere Andrea Laurenzi.

“Chiediamo al Sindaco Fabrizio Innocenti formali scuse – scrivono dal PD biturgense in una nota, dopo il divampare della polemica fra i due fronti politici – per le parole usate nei confronti del Consigliere Laurenzi durante il primo Consiglio Comunale, parole, che, se sono sfuggite ai presenti in aula consiliare, si sono sentite benissimo in streaming. Non si può pensare di giurare sulla Costituzione Italiana e riempirsi la bocca di belle parole come collaborazione e condivisione e poi non accettare un minimo di dibattito pubblico o liquidarlo con disprezzo della serie ho vinto io, tu devi stare zitto. Queste modalità, e la risposta della coalizione da lui guidata, non sono presupposti per una collaborazione proficua e per il rispetto che ci deve essere per i differenti ruoli che ci hanno assegnato i cittadini con il voto. Se vuole essere veramente il Sindaco di tutti, anche di quel 48% che non lo ha votato, bisogna che ci sia riconoscimento per quegli elettori e per le persone che li rappresentano. Ricordiamo ad Innocenti che nei cinque anni in cui è stato consigliere di opposizione, nessuno ha usato nei suoi confronti parole o termini volgari di così bassa lega, anche quando ci sono state discussioni accese. Gli chiediamo di scusarsi affinché questa consigliatura possa partire nel migliore dei modi. Per quanto riguarda l’elezione del Presidente del Consiglio, quello che è accaduto è grave, non solo per i Consiglieri di minoranza che non conoscevano la proposta della maggioranza, ma anche per i tanti cittadini che hanno seguito il Consiglio e che non hanno conosciuto il nome che sarebbe stato votato e le motivazioni. Visto che le forze di maggioranza dichiarano di saper rappresentare i cittadini in maniera migliore di noi, forse dovrebbero anche imparare a comunicare con questi cittadini per una questione di trasparenza. Non c’è niente di male o di illegittimo nel dividersi i ruoli secondo l’andamento delle liste: con due posti assegnati a quelle più votate e uno per le liste con meno preferenze, è pratica antica e da sempre usata. Successe anche dieci anni fa, con l’elezione a Presidente del Consiglio di Segreti, come ricordano i gruppi di maggioranza nella loro nota, ma quella Presidenza non viene ricordata per essere stata particolarmente competente ed incisiva. Noi siamo disponibili al confronto e al dialogo nelle sedi opportune e a disposizione dei cittadini che vogliono portare all’attenzione dell’Amministrazione i loro bisogni e le loro idee.”