Il neonato Articolo 49: “Un si per non far vincere i conservatori immobili”

CITTA’ DI CASTELLO – In piazza con un banchetto, volantini, manifesti e simpatizzanti. Questa la prima uscita pubblica del neo costituito Articolo 49.

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«L’articolo 49 della Costituzione – hanno detto i vertici – prevede il diritto per  tutti i cittadini di associarsi in partiti per concorrere alla definizione delle politiche per la società italiana, con metodo democratico all’interno degli stessi strumenti. Questo articolo 49 non ha mai trovato una declinazione precisa nelle leggi. Se ciò fino agli anni 80, sembrava superfluo perché i grandi partiti avevano militanti appassionati e convinti del valore del pluralismo e del rispetto delle regole autonomamente date, oggi diventa invece necessario difronte alla inevitabile evoluzione politica-partitica.La leadership individuale è sempre più un modello prevalente ed il rischio che nei partiti ci sia o appiattimento conformista interno al momentaneo “capo”, o emarginazione di chi la pensa diversamente».
Da qui la necessità per garantire regole di vera democrazia interna.
«Seguiremo con attenzione le diverse proposte di legge in Parlamento – hanno aggiunto – Articolo 49, si è mobilitato per il SI, perché questo referendum consente di dare una scossa ad un quadro istituzionale da 30 anni bloccato. La riforma non è perfetta, ma è l’unico cambiamento possibile, visto che oggi in parlamento, forze che sie erano presentate per il cambiamento, si sono arroccate in un puro conservatorismo.
Anche coloro che nel Pd si mobilitano per il no, in nome di una futura e ipotetica riforma “perfetta”, non dimostrano coerenza, in quanto quando potevano, nulla hanno fatto per il cambiamento se non invocarlo a voce.
Saremo presenti come articolo 49 a questo confronto per il cambiamento, e quanti di noi, anche iscritti al Pd, si attiveranno nelle sedi interne e nelle manifestazioni pubbliche (che auspichiamo numerose)».