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Modificato lo Statuto di Sogepu

CITTA’ DI CASTELLO – Tra le non escluse dal nuovo piano di razionalizzazione delle partecipate del comune tifernate, Sogepu è stata anche potenziata. Il consiglio comunale, infatti, ha approvato con i 17 voti favorevoli della maggioranza di Centrosinistra, Fdu e Polo Tifernate, quello contrario della Lega Nord e l’astensione dell’Idv, alcune determinazioni che modificano lo statuto di Sogepu con riferimento alla partecipazione del Comune alla società.
E’ stato, dunque, stabilito il superamento del modello in “house providing”: Sogepu viene ora configurata come una società soggetta alla disciplina del codice civile in materia di società di capitali. In conseguenza di ciò è stato approvato il nuovo statuto di Sogepu S.p.a.. Sogepu S.p.a. rimane obbligata alla prosecuzione delle attività attualmente svolte fino al nuovo affidamento che sarà disposto dall’Ati 1 dell’Umbria, relativamente al servizio di gestione integrata dei rifiuti, e dai Comuni, ciascuno per la rispettiva competenza, in relazione agli ulteriori servizi pubblici resi dalla società, riguardanti, in particolare, per il Comune di Città di Castello, i servizi di accertamento e riscossione dell’imposta sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni, del servizio materiale di affissione e della gestione di Teatro degli Illuminati, Auditorium di Sant’Antonio e strutture di supporto alle manifestazioni. Con l’atto viene stabilito che i patti parasociali sottoscritti dagli enti locali soci di Sogepu S.p.a. non sono più vigenti, né sussistono pendenze tra le parti o residui impegni verso terzi. Il sindaco o un suo delegato parteciperanno all’Assemblea straordinaria di Sogepu S.p.a. che dovrà approvare il nuovo statuto societario, il quale potrà essere approvato allorché avranno deliberato tanti consigli comunali quanti quelli che rappresentano la percentuale del capitale sociale bastevole al raggiungimento del quorum assembleare richiesto dal vigente statuto di Sogepu S.p.a..
L’assessore all’Ambiente Luca Secondi ha parlato di un passaggio formale che “segna lo spartiacque tra un percorso che si conclude e uno che si apre. Emerge – continua l’assessore – la figura di un’azienda rafforzata dall’amministrazione comunale attraverso gli indirizzi dati dal consiglio comunale, che l’hanno messa nelle condizioni economico-finanziarie e logistiche necessarie per affrontare il mercato”. L’assessore ha evidenziato poi che “con il cambiamento della natura giuridica, l’azienda potrà operare nel mercato, con un cambiamento completo della filosofia del management”. Dal capogruppo del Polo Tifernate Cesare Sassolini è giunto il plauso alla scelta del cambiamento di natura giuridica, “grazie al quale – ha detto – Sogepu esce definitivamente dall’immaginario collettivo di essere un carrozzone”. Il capogruppo della Lega Nord Valerio Mancini ha annunciato il proprio voto contrario, sostenendo che “se è vero che gli affidamenti dei servizi nella maniera in cui si è fatto finora abbiano prodotto costi consistenti, non è detto che l’uscita dal sistema in house comporti maggiori vantaggi”. Contano gli obiettivi, – ha precisato l’esponente della minoranza – “possiamo conquistare, ma anche essere conquistati a causa di scelte non opportune”. Il capogruppo del Pd Gaetano Zucchini ha preso la parola per sostenere che “come consiglio comunale abbiamo il dovere di riconoscere che il consiglio di amministrazione di Sogepu ha rispettato gli indirizzi dettati da questa assemblea e ha portato la società a una fase di maturazione che ora va portata avanti”. In sede di replica, l’assessore Secondi ha ribadito che “Sogepu è un patrimonio pubblico e rimane tale”. “Questo patrimonio, però, è ora capace di confrontarsi con il mercato e il servizio che verrà garantito in futuro ai cittadini sarà frutto proprio di questo confronto, che non ci sarebbe potuto essere con il mantenimento del sistema in house”