Mancini (Lega): «Meglio tardi che mai, dopo un quinto di secolo l’ospedale vecchio trova la sua destinazione»

CITTA’ DI CASTELLO – «Dopo un quinto di secolo, la questione dell’ospedale vecchio di Città di Castello potrebbe, finalmente, trovare il suo epilogo». Ad esprimere soddisfazione il presidente della Commissione consiliare ‘Controllo e garanzia’, Valerio Mancini promotore in Regione, di una proposta di risoluzione datata maggio 2017 e avente come oggetto la riqualificazione della struttura stessa. «Finalmente i tifernati potranno riappropriarsi dell’immobile, diventato negli anni l’ emblema di una politica trascurata e mal gestita in capo alle amministrazioni locali e regionali del Pd. Inammissibile che ci siamo voluti venti anni per assegnare, ad una struttura dismessa, una nuova funzione: se meglio gestita, i tifernati oggi non avrebbero avuto un intero quartiere abbandonato. Sono anni che, prima in consiglio comunale poi in Regione, la Lega si batte affinchè questa struttura venga rivalutata e riutilizzata per il bene collettivo. Finalmente sembra che il Pd abbia fatto pace con se stesso e trovato la quadra, dopo aver bruciato, all’epoca del sindaco Cecchini, importanti opportunità imprenditoriali che si erano interessate all’acquisto della struttura stessa. Il 10 gennaio dovrebbe venir siglato l’accordo tra Comune e Regione, un patto volto alla riqualificazione dell’immobile e che, grazie al lascito Mariani e a fondi regionali, come sempre richiesto dalla Lega, diventerà una cittadella della salute e non solo». Per il pomeriggio di giovedì 10 gennaio, è stata convocata anche la Commissione ‘Controllo e garanzia’, presieduta dallo stesso Mancini che, tra i punti all’ordine del giorno, prevede proprio la discussione sul futuro del vecchio ospedale tifernate. «Coincidenze – si chiede il consigliere della Lega – che il giorno in cui portiamo la questione dell’ospedale in Commissione si procede alla sottoscrizione dell’accordo periodicamente annunciato e mai realmente siglato? Poco importa. Il sindaco Bacchetta e l’assessore regionale alla sanità Barberini verranno chiamati in Commissione a riferire i contenuti dell’operazione che ha trovato il suo epilogo grazie anche al lavoro certosino della Lega, come riconosciuto pubblicamente dal primo cittadino tifernate e al lascito Mariani. Singolare come gli appuntamenti elettorali ormai alle porte, stiano fungendo da acceleratore ad un partito ormai senza alcuna credibilità e in perenne ritardo sulle tabelle di marcia dei cittadini e dei territori».