Lignani: “Ruoli istituzionali: in tre consiliature dilatati i ruoli della maggioranza”

CITTA’ DI CASTELLO – Le commissioni e le relative presidenze sono ancora al centro delle polemiche politiche. Questa volta a prendere posizione è il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, Andrea Lignani Marchesani. Ecco il testo completo del documento.

La maggioranza in conferenza dei Capigruppo ha rimarcato la volontà di aumentare il numero di Commissioni al fine di far quadrare i conti al suo interno con poltrone ambite anche se sostanzialmente inutili. Non avevamo dubbi sull’inutilità sostanziale della riunione di ieri e rimarchiamo la dilatazione di costi e soprattutto gli evidenti conflitti di competenza e le gelosie che si scateneranno tra i Presidenti di Commissione nell’accaparrarsi aree di intervento. All’opposizione uno strapuntino dovuto per legge di una Commissione che si vedrà affiancata in ogni suo atto da un’atra in mano alla maggioranza.
In questa sede ci permettiamo solo di ricordare un po’ di memoria storica del Consiglio comunale di Città di Castello
1997 sei assessori, tre Presidenti di Commissione (di cui uno di opposizione), un Presidente del Consiglio (all’opposizione) – rapporto ruoli maggioranza opposizione 4 a 1
2016 sette assessori, cinque Presidenti di Commissione (di cui uno all’opposizione), un Presidente del Consiglio (di maggioranza) – rapporto ruoli maggioranza opposizione 6 a 1 (includendo il Vice Presidente del Consiglio di opposizione)
Evidentemente la gestione perenne del potere non ha placato ma aumentato la voracità e l’appetito istituzionale di chi governa la nostra Comunità. Con queste premesse non si può avallare con il proprio voto un panorama istituzionale teso a logiche di spartizione partitocratiche e non all’organizzazione armonica di un lavoro comune, nel rispetto dei rispettivi ruoli, per il benessere ed il futuro della propria Città.