Andrea Lignani Marchesani

Lignani Marchesani: “Immobilismo e occultamento: pressione fiscale pressochè invariata e delibere su IRPEf e servizi a domanda individuale occultati dall’albo pretorio”

CITTÀ DI CASTELLO – “Si avvicina la sessione di bilancio ed emerge in maniera evidente l’immobilismo e la mancanza di coraggio della Giunta comunale”: a parlare è il capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani.

In data 30 giugno l’esecutivo tifernate ha dato via libera al bilancio che verrà messo a disposizione dei Consiglieri il prossimo 10 luglio. Nella medesima data contestualmente si deliberano tasse, tariffe e servizi a domanda individuale che vengono solitamente resi pubblici nell’albo pretorio. Si tratta di delibere strategiche – aggiunge Lignani Marchesani – che determinano la pressione fiscale per l’anno in corso del Comune nei confronti dei cittadini tifernati. Niente ad oggi è stato reso pubblico se non la TARI (tassa sui rifiuti con la delibera n.96 dello stesso 30 giugno) evidenziando quello che è emerso nelle Commissioni “partecipate” dei mesi di maggio e giugno. Una mancanza di coraggio che produrrà una pressione fiscale pesante e conseguentemente una forte perdita di gettito determinata da maggiori insolvenze vista la terribile (e sottovalutata) crisi in corso. Ci auguriamo di essere smentiti ma questa manovra di bilancio produrrà una forte criticità di cassa al Comune che pagherà la futura amministrazione e sarà difficile contrastare la crisi socio economica della nostra Comunità che emerge anche dal drastico calo demografico della popolazione autoctona (in pratica -1% dal 2018 al 2019). Sostanzialmente si fa uno sconticino ai commercianti sul suolo pubblico e sulla tariffa rifiuti) ma si lascia inalterata (forse, da verificare eventuali incrementi ISTAT sui servizi a domanda individuale) la pressione sulle famiglie. La nostra proposta “pagare meno pagare tutti” non è stata minimamente ascoltata.

Non occorrevano Commissioni ad hoc, così tanto tempo e una inedita mancanza di trasparenza sull’Albo pretorio per arrivare a così poco”.