Lignani Marchesani (FdI): “Ridicolo “emendamento” della maggioranza consiliare tifernate su addizionale Irpef: sono i primi a non credere a quello che fanno”

CITTA’ DI CASTELLO – “Un atteggiamento schizofrenico che lascia seri dubbi sulla capacità di amministrare un Comune complesso come quello di Città di Castello in tempi di crisi: in Commissione e in Aula l’opposizione si è ferocemente opposta all’aumento dell’addizionale Irpef anche per la mancanza di progressività della stessa e per il balzello fisso di partenza di 52,5 euro supplementari di imposta sul reddito che colpiva indistintamente ricchi e ceto medio basso, famiglie monoreddito numerose come single benestanti”: così interviene il capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani.

“La maggioranza aveva non più tardi del 28 marzo rispedito al mittente le le accuse rivendicando virtuosità, equità e giustezza della decisione presa. – spiega Lignani Marchesani – E’ bastato il grido di dolore, tardivo, dei sindacati per produrre e annunciare con squilli di tromba un emendamento al bilancio che intende ripristinare la progressività dell’imposta comunale sul reddito. Una bella coerenza non c’è che dire. Ed anche una presa in giro perché il nuovo Regolamento sull’Irpef è già in vigore e non può essere cambiato. Si tratta in sostanza di una raccomandazione per l’anno prossimo da inserire nel DUP. – conclude – Una maggioranza che non ha nemmeno il coraggio delle proprie azioni non può continuare a governare Città di Castello”.