Lignani Marchesani: “Declino irreparabile dell’ex Fcu”

CITTÀ DI CASTELLO – Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani denuncia “il declino irreversibile dell’ex Fcu”. Secondo il consigliere regionale con “l’Ordine di servizio di ‘Umbria Tpl e Mobilità’ dello scorso 3 aprile, che stabilisce un limite di velocità di 50 chilometri/orari nel tratto ferroviario compreso tra la fermata di Città di Castello-Zona Industriale ed Umbertide” si vuole “azzerare il trasferimento verticale su ferro dell’intera Regione, colpendo per primo l’Altotevere, e chiudendo una vera e propria pagina di storia”. “Non solo i treni, in primis i costosissimi Minuetto, – spiega Lignani Marchesani – sono privi dei pezzi di ricambio per l’ordinaria manutenzione, ma anche l’intera massicciata della ferrovia risente di anni ed anni di vera e propria incuria, propedeutica purtroppo ad un non dichiarato smantellamento”.
In oltre ora incombe anche l’abbassamento del limite di velocità che in alcuni tratti scenderebbe “di oltre il trenta per cento”, andando così a determinare, secondo il consigliere regionale, “un aumento dei tempi di percorrenza, la necessità di rivedere gli orari e, in prospettiva, un ulteriore perdita di utenza. Quale servizio – si interroga Lignani Marchesani – è degno di questo nome se ai sempre minori abbonati non si garantisce nemmeno il rispetto dell’impegno preso? Logica vorrebbe un rimborso, almeno parziale, degli abbonamenti stipulati ai clienti. Ma la triste verità è che si vuole azzerare il trasferimento verticale su ferro dell’intera Regione, colpendo per primo l’Alto Tevere, e chiudendo una vera e propria pagina di storia”.
Per il consigliere regionale “la prossima tappa, non occorre essere dei maghi per prevederla, sarà quella di dichiarare la impossibilità di sostenere i costi di manutenzione rapportandoli alla scarsa utenza: così invertendo in maniera fraudolenta la causa con l’effetto”