Lega Nord: “Necessarie le telecamere di videosorveglianza all’ingresso e all’uscita E45.

CITTA’ DI CASTELLO – “I continui reati e gli atti vandalici di cui questo comune è oggetto meritano maggiore attenzione da parte un’amministrazione che rifiuta la proposta di addestrare ed armare la polizia municipale e che non muove un dito di fronte ai tagli nazionali per cui molte caserme chiudono e le forze dell’ordine sono sott’organico. A tal proposito a tutela dei nostri cittadini, abbiamo depositato una mozione che chiede l’installazione di telecamere di videosorveglianza all’ingresso e all’uscita della E 45”. Ad annunciarlo il capogruppo Lega Nord, Riccardo Augusto Marchetti e il consigliere Valerio Mancini che proseguono “ In questo territorio ormai abbandonato in tema di viabilità, l’unica via di fuga per i malviventi è la E 45: diventa quindi imprescindibile in materia di sicurezza, l’installazione di una telecamera di videosorveglianza posta ad ogni svincolo del comune tifernate. Va ricordato che accedendo a dei fondi regionali, l’amministrazione comunale ha installato 27 telecamere, tutte all’interno del centro storico e comunque non oltre le mura urbiche. Una scelta amministrativa discutibile e poco costruttiva – proseguono i due leghisti – che rende il Comune tifernate terreno fertile per ladri e vandali che si sentono liberi di fare razzie in tutto il territorio tifernate, eccezione fatta per il centro storico ormai pressoché disabitato. Per questo riteniamo doveroso attuare, in tempi brevi, l’installazione dei sopradetti dispositivi di video sorveglianza prevedendo almeno l’installazione di 3 postazioni di controllo, equamente distribuite sulle uscite/entrate della E-45 di Promano, Città di Castello Sud e Città di Castello Nord. Una spesa accessibile per le casse comunali, soprattutto se si parla di sicurezza e prevenzione, ma conoscendo le ostilità in materia da parte della giunta Bacchetta saremmo soddisfatti anche se venissero staccate 6 delle 27 postazioni che circondano il centro storico e fossero installate nei punti nevralgici sopraelencati. Crediamo – concludono Marchetti e Mancini – che questa amministrazione debba prendere in mano la questione adottando misure concrete rivolte alla sicurezza, in termini di prevenzione e repressione dei reati legati specialmente a fenomeni criminali che rendono Città di Castello sempre meno sicura”.