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Lascito Mariani, Mancini (Lega): “Valorizzare la Muzi Betti senza però dimenticare il vecchio ospedale tifernate”

CITTÀ DI CASTELLO- IN seguito al primo incontro di programmazione sull’utilizzo del ‘Lascito Mariani’ che si è tenuto nella mattinata di giovedì 25 febbraio tra la delegazione del Comune di Città di Castello e quella della USL Umbria 1, guidata dal direttore generale Gilberto Gentili, è intervenuto il Consigliere Regionale della Lega, Valerio Mancini.

“Apprendo con soddisfazione l’esito positivo del primo incontro tra la delegazione del Comune di Città di Castello e il Direttore della USL Umbria 1, Gilberto Gentili, nel corso del quale si è parlato delle possibili destinazioni del ‘Lascito Mariani’ – ha esordito il Consigliere Regionale della Lega, Valerio Mancini – destinare parte dei fondi alla A.S.P. Muzi Betti, è una decisione di buonsenso e in linea con la volontà delle sorelle Mariani. La Muzi Betti rappresenta un punto di riferimento irrinunciabile per il territorio tifernate e per tutta l’Alta Valle del Tevere – ha sottolineato – si tratta di un’eccellenza umbra sia per la qualità dei servizi offerti che per le competenze del personale. In questo momento delicato a causa della pandemia, gli operatori hanno dato prova di grande professionalità e umanità, garantendo un costante contatto tra gli ospiti e le loro famiglie – ha proseguito Mancini – l’impegno profuso nella gestione del Covid è encomiabile e rende la Muzi Betti ancor più meritevole di essere sostenuta e valorizzata concretamente. Ritengo però che a fronte di questo investimento, che saprà dare con immediatezza risultati, sia necessario anche programmare i lavori da realizzare nel vecchio nosocomio di Città di Castello – ha rimarcato Mancini – struttura che dovrà diventare un luogo centrale per la sanità territoriale, a vantaggio di tutti i tifernati. Sono stato primo firmatario di un emendamento al Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) che impegna la Giunta a riqualificare e valorizzare gli ex ospedali appartenenti al patrimonio della Regione, al fine di potenziare e migliorare l’assistenza sanitaria e socio-sanitaria territoriale – ha ricordato il Consigliere – pertanto la realizzazione della Casa della Salute nell’ex ospedale tifernate, di proprietà della Regione e non della USL, deve essere prioritaria. L’utilizzo del ‘Lascito Mariani’ è vincolato al territorio di Città di Castello – ha concluso Mancini – ogni euro che sarà investito per una finalità diversa, troverà la mia più ferma opposizione”.