L’ascensore di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio non funziona: Tavernelli, Guerri e Minciotti interrogano la giunta

CITTA’ DI CASTELLO – A Palazzo Vitelli a Sant’Egidio è in svolgimento la Mostra del Fumetto, ma l’ascensore non funziona. I consiglieri del Pd Luciano Tavernelli, Letizia Guerri, Massimo Minciotti chiedono spiegazioni con un’interrogazione.

“Ottimo inizio per la Mostra del Fumetto, che ha visto oltre 1000 presenze nel week end dell’inaugurazione, con forte traino economico, nella ricettività alberghiera e agrituristica. L’associazione Tiferno Comics anche in questa diciottesima edizione è riuscita a promuovere, come sempre, una ribalta importantedella nostra città, con visitatori provenienti da tutta Italia. Esposizioni checonfermano che si tratta di un evento unico, capace di attirare l’interesse di molti appassionati e non. – dicono i tre consiglieri del Pd – Alcuni di loro, (addirittura ospiti illustri), però proprio nel giorno dell’inaugurazione, non hanno potuto godere di questa bella esposizione, per il mancato funzionamento dell’ascensore, rimanendo a piano terra, non essendo in grado di salite e ridiscendere le monumentali scale del palazzo rinascimentale, diventate vere e proprie barriere architettoniche”.

Per questo motivo Luciano Tavernelli, Letizia Guerri, Massimo Minciotti interrogano la Giunta per conoscere “i motivi che hanno determinato il non funzionamento, proprio il giorno dell’inaugurazione dell’ascensore di Palazzo Vitelli”, “se l’ascensore risulta in regola con le autorizzazioni comunali, della asl, e soprattutto con i collaudi periodici obbligatori” e “se era stato controllato, in vista di questo importante evento” e “se verrà rispristinato il funzionamento, al fine di permettere la fruizione di questo fondamentale presidio di abbattimento delle barriere architettoniche, sia per questa che per le future mostre e manifestazioni”.

“Restiamo comunque sorpresi per questo spiacevole inconveniente. – concludono – Manifestiamo pubblicamente le scuse a chi ha subito il disagio, sperando che quanto accaduto sia legato solo alla fatalità e non come spesso accade dall’errato agire delle persone, che spesso sono la causa principale del disagio altrui, con comportamenti irrispettosi o negligenti nei confronti di portatori di handicap”.