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La Sinistra: “soddisfazione nei confronti dell’amministrazione,nel bilancio 2017 si è tornati a parlare di lavoro”

CITTA’ DI CASTELLO – «La Sinistra esprime soddisfazione nei confronti dell’amministrazione in quanto nel bilancio 2017 si è tornati a parlare di lavoro». A dirlo è Giovanni Procelli del gruppo consiliare «La Sinistra», e lo fa in un lungo documento. Ecco il testo integrale.
Con le risorse a disposizione (sette milioni di tagli nei trasferimenti al nostro Comune negli ultimi sette anni: un milione l’anno), è stato fatto quanto possibile, abbassando addirittura talune tasse ai cittadini. La SINISTRA esprime soddisfazione nei confronti dell’Amministrazione in quanto nel bilancio 2017 si è tornati a parlare di lavoro. Negli ultimi anni del lavoro se ne è parlato ma solo per cancellare quello che era stato raggiunto dai lavoratori dopo tanti anni di scontri, talvolta anche violenti, che avevano portato infine alla conquista di quei diritti che della nostra Costituzione sono le fondamenta, vedi l’articolo 1. Il licenziamento senza giusta causa è il regalo più grande che si poteva fare al mondo del capitale, desiderio ed obiettivo di un precedente governo che era però naufragato, perché avversato strenuamente dall’allora opposizione. Questo ha reso possibile l’impennata, pari a circa il 28%, di licenziamenti per motivi disciplinari, mentre ancora circa il 40% di giovani sono senza lavoro. Da non dimenticare poi che l’Istat considera occupato chi lavora anche solo qualche ora la settimana, utilizzando i deprecabili voucher dei quali, per evitare una ulteriore e sicura disfatta al referendum, si è astutamente cambiata le legge, annullando così il referendum stesso. Giovani per di più umiliati dalle eufemisticamente infelici affermazioni di un ministro che li vede come un fastidio (se vanno all’estero così non ci stanno tra i piedi) oppure che asserisce che per trovare lavoro meglio del curriculum è il calcetto: (perché si possono fare conoscenze importanti per essere raccomandati?). Oggi chi sta cercando di colmare il vuoto lasciato dalla politici anche in merito a temi come quello del lavoro, fondamentale per la dignità dell’uomo, è rimasto il Papa. E’con soddisfazione perciò che, malgrado le attuali normative che impongono il pareggio di bilancio, del quale una voce è anche la spesa per il personale e visto che oggi l’assunzione possibile corrisponde solo al 25% di personale rispetto a quello collocato in pensione, si sia riusciti a raggiungere nel bilancio 2017 obiettivi ragguardevoli pure nel settore risorse umane. Quindi, nonostante i numerosi vincoli, limiti di spesa e cavilli burocratici, si procederà all’assunzione, e perciò a creare lavoro, ad un agente vigile urbano da part-time a tempo pieno, di sei istruttori amministrativi, di un geometra, di un programmatore (categoria c), di due operai specializzati (categoria b3) tutti questi part-time al 50%, di tredici educatori di infanzia (categoria c) part-time al 70%. Inoltre di due istruttori amministrativi (categoria c) a tempo pieno, di un capo ufficio stampa e di un istruttore direttivo (categoria d1) a tempo pieno, questi ultimi per mobilità volontaria. Si potrà confutare che queste assunzioni sono quasi tutte, tranne quella del vigile, di due Istruttori amministrativi e quelle dovute alla mobilità, part-time. Questa è stata una scelta politica dell’amministrazione pienamente condivisibile dalla Sinistra perché si è preferito dare lavoro al doppio di persone, anche se a part-time, anziché a metà persone a tempo pieno, con l’obiettivo di distribuire equamente le risorse tra i lavoratori. Inoltre, cosa di sicura rilevanza, è che le assunzioni saranno a tempo indeterminato. Apprezzata è anche la linea intrapresa dall’amministrazione nello snellire, ove e quando possibile, le figure di dirigenti e funzionari a favore di livelli impiegatizi di categoria inferiore per sopperire all’enorme e crescente mole di lavoro dovuto alla mostruosità della macchina burocratica. Questo non significa che il personale attuale è in numero sufficiente per un Comune come il nostro, e per ora certi settori rimarranno in sofferenza, ma quello che verrà approvato oggi dovrà essere il primo passo verso una normalizzazione del fabbisogno umano causato da una continua azione di tagli e trasferimenti, che da anni stanno colpendo le amministrazioni comunali, costringendo talvolta i sindaci a ricorrere alla fantasia, a propri giochi di prestigio o talvolta sottoposti a veri e propri ricatti. L’ultimo, in ordine di tempo, è stato quello dell’Agenzia delle Entrate: se il sindaco non avesse trovato locali concessi in locazione gratuita l’agenzia avrebbe lasciato la città. Questa operazione, che rappresenta un costo sostenuto dall’amministrazione, per non far perdere un ulteriore servizio alla città, è stata realizzata anche nell’ottica di rivitalizzazione del centro storico. Quindi sacrifici, che sono poi vere imposizioni, vengono richiesti a tutti, persone fisiche ed enti, scuola e sanità, ma chi dovrebbe dare l’esempio, la classe politica nella sua interezza, è la prima a difendere tenacemente quelli definiti diritti acquisiti ma che per la gente sono odiosi, esecrabili privilegi. Diritti acquisiti sia per chi risulta presente una sola volta sia per chi, anche dopo anni che siede su quella poltrona, non è dato sapere se è sordo o muto.