La cooperativa Supermaglia in consiglio regionale: venerdì è convocato il tavolo istituzionale

FIRENZE – La situazione della cooperativa Supermaglia è al centro di un’ interrogazione dei consiglieri della Lega Marco Casucci e Ilaria Montemagni, che interrogano la Giunta sulle iniziative “per far sì che a Sansepolcro continui la produzione di maglieria di qualità dell’azienda”, continuando a impiegare “gli 82 lavoratori attivi nella fabbrica e salvaguardando anche le circa 100 microditte artigiane che ne costituiscono l’indotto”.

Il testo ricostruisce la vicenda del maglificio “Cose di Lana”, che da 70 anni produce pregiata maglieria italiana per marchi molto noti. A seguito di crisi, e dopo varie vicissitudini giudiziarie, l’azienda ha avuto garantita la continuità produttiva con l’aggiudicazione del ramo aziendale a Supermaglia, “operazione fondamentale al successivo passaggio alla cooperativa Maglificio 38”, la cooperativa formata da un gruppo di 38 lavoratori dell’azienda tessile per provare a dare continuità a questa realtà produttiva storica della Valtiberina.

Recentemente, però, non è stata concessa la proroga al contratto di affitto della struttura muraria dello stabilimento di Santafiora, richiedendo quindi a Supermaglia l’immediata restituzione dell’azienda affittata (“Cose di Lana”) con macchinari, marchi, merci e la conseguente interruzione di tutti i rapporti di lavoro in corso. Una decisione che risulta motivata dalla “completa erosione del capitale sociale di Supermaglia” e che rende impossibile “vendere il 100 per cento delle quote di Cose di lana alla cooperativa di dipendenti Maglificio 38”.

Ripercorrendo le varie fasi della vicenda, l’assessore Vittorio Bugli ha ricordato in particolare un accordo in sede governativa, presso il Ministero del Lavoro alla presenza della Regione Toscana, del dicembre 2018, con relativa richiesta di integrazione straordinaria salariale, allo stato attuale in corso di istruttoria presso il Ministero; e la convocazione di uno specifico tavolo istituzionale, presso l’Unità di crisi della Regione Toscana, per venerdì 15 marzo prossimo, “per la disamina della situazione produttiva e occupazionale venutasi a creare”.

“Questa è una vicenda che ha lasciato tutti sgomenti – ha commentato il consigliere Marco Casucci (Lega) – l’importante è cercare di fare ognuno la propria parte e di produrre fatti: il lavoro è un diritto sancito dalla nostra Costituzione”.