Interpellanza di Castello Cambia sull’annullamento da parte del Tar della procedura di gara per l’affidamento dei rifiuti in Alta Umbria

CITTÀ DI CASTELLO – I consiglieri comunali di Castello Cambia Vincenzo Bucci ed Emanuela Arcaleni hanno presentato un’interpellanza al sindaco Luciano Bacchetta e all’assessore all’Ambiente Massimo Massetti per chiedere chiarimenti sulla partecipazione di Sogepu alla gara per la gestione integrata dei rifiuti nel subambito 1 Alta Umbria dell’Auri, di cui era risultata aggiudicataria prima della sentenza del Tar regionale che ha annullato la procedura, e per comprendere le conseguenze della situazione che si è venuta a creare.

Nel dettaglio, gli esponenti della minoranza consiliare intendono ricevere “precise informazioni in merito al costo delle consulenze affidate dalla Sogepu ai professionisti che hanno contribuito alla stesura della proposta presentata alla gara per l’affido del servizio e per la costituzione del R.T.I. con Gesenu, prima, con Sei Toscana poi, e, in ultimo, con Ecocave, il quale, come risulta, non soddisfa i requisiti richiesti dalla gara”. Bucci e Arcaleni chiedono di sapere, inoltre, “perché Sogepu ha taciuto sulle reali cause di estromissione di Sei Toscana dalla Associazione Temporanea di Impresa”; “i motivi per i quali Sogepu ha rinunciato a suo tempo alla gestione del servizio di raccolta dei rifiuti nel Comune di Umbertide pur avendo vinto il ricorso al Consiglio di Stato”; “perché a seguito di questi eventi e contestualmente all’assegnazione provvisoria della gara, viene costituita una nuova impresa Sogeco s.r.l. con Ecocave alla quale si accorda (regala?) il 51% contro il 49% di Sogepu”; “se risultano definite indennità, rimborsi e quant’altro a favore degli amministratori di Sogeco ed eventualmente a quanto ammontano e se risultano liquidati”; “se non si ritenga opportuno, in attesa della sentenza del Consiglio di Stato foriera di forti preoccupazioni, iniziare una riflessione sulle scelte più utili e legittime, a seguito di un’eventuale conferma della sentenza del Tar”. Gli esponenti di Castello Cambia si rivolgono direttamente al sindaco per chiedere anche “come si intende riscrivere il piano il Piano di impresa ed il piano economico finanziario di Sogepu, fermo peraltro alle deliberazioni del luglio 2017, contenenti l’acquisizione di Polisport e Molini Ecopartener di Splendorini”; “se i finanziamenti, gli affidi, le fideiussioni ottenute dalle banche, in virtù della gestione della discarica e della gestione dei servizi di raccolta dell’ambito dell’Alta Umbria dovranno essere rinegoziati alla luce della recente sentenza, che ad oggi riporta indietro le lancette alla precedente gestione in house”; “come potranno essere recuperati gli investimenti, in mezzi ed attrezzature, per la gestione del servizio nei comuni che potrebbero essere esclusi dalla gestione”; “se e quali ripercussioni potrebbe avere la gestione del servizio fuori ambito con la Vus, alla luce di questa sentenza”; “le prospettive riguardanti il personale inserito in organico di Sogepu attraverso le agenzie di somministrazione, con contratti a tempo indeterminato e determinato”; “se non si ritiene opportuno riconsiderare una gestione in house, con i Comuni dell’Alto Tevere, riaprendo anche a collaborazioni con la vicina Toscana che hanno sempre mantenuto interesse per una gestione interregionale con Sogepu, qualora il Consiglio di Stato dovesse confermare la sentenza del Tar, annullando la gara”.