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Incentivi per i locali “no Slot”: approvato l’ordine del giorno del Movimento 5 Stelle

UMBERTIDE – E’ stato approvato nell’ultimo consiglio comunale un ordine del giorno presentato dal Movimento 5 Stelle per contrastare il fenomeno di diffusione delle “slot machines” e “videopoker” attraverso l’introduzione di incentivi fiscali a favore degli esercizi commerciali che si impegnano a non installare questi apparecchi nei propri locali. Il documento prevede un impegno da parte della Giunta a studiare idonee azioni per contrastare questo fenomeno, compresa l’adozione di incentivi fiscali attraverso una riduzione su Imu e Tari a favore dei locali commerciali che decidono di non ospitare slot machines e videopoker, ed ad incrementare i controlli degli organi competenti per garantire il rispetto delle leggi in materia di giochi d’azzardo elettronici.
“I dati riportati recentemente dall’Osservatorio sulle dipendenze non sono certo rassicuranti, – spiegano i grillini umbertidesi – si parla di 10mila persone in Umbria colpite da questa piaga, che oltre a coinvolgere direttamente il soggetto con dipendenza ha ricadute sulle loro famiglie.  Il Consiglio regionale umbro ha approvato a fine 2014 il disegno di legge per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza del gioco d’azzardo, e nell’ottobre 2015 è stato adottato il relativo Piano operativo regionale. Va sottolineato – proseguono – come finora ci sia stato un forte rallentamento nell’attuazione della legge stessa da parte della Giunta regionale, lasciando in sospeso tutte le attività di prevenzione e contrasto del gioco d’azzardo che si sarebbero dovute realizzate fin da subito, evitando dunque, vista l’emergenza sociale, questo accantonamento”.

“Nel nostro piccolo – proseguono dal Movimento 5 Stelle – abbiamo portato all’attenzione dell’amministrazione questo problema che coinvolge sempre più anche la nostra comunità e abbiamo cercato di intraprendere un percorso che possa contenere, se non ridurre, il fenomeno del gioco d’azzardo, nell’attesa che a livello nazionale si prenda una strada concreta”.