Il sindaco e la giunta rispondono a Codovini: «La verità sulla moschea»

UMBERTIDE – «Il capogruppo di Umbertide Cambia, Giovanni Codovini, da trenta anni sulla scena politica del centrosinistra, continua a dire il falso sulla moschea». Inizia così una nota del sindaco Luca Carizia e della giunta, che rispondono alle affermazioni del consigliere comunale di minoranza.

«La Lega non ha mai votato a favore della moschea, anzi si sta adoperando per dare risposte vere. La Lega ha votato solo contro un atto inesistente, di nessuna rilevanza politica né utilità per la comunità umbertidese – hanno scritto – L’inconsistenza politica è da sempre il lato più noto del consigliere Codovini che pensava di vincere le elezioni e invece ha dovuto fare i conti con i cittadini. Ricordiamo, tra l’altro, che la Lega era l’unica forza politica che in questa vicenda era fuori dal Consiglio comunale. Invece lui, che sostiene di essere da sempre contro la costruzione della moschea, con il suo movimento politico aveva presentato un ordine del giorno che non solo avallava la moschea ma che puntava a snaturare l’identità della nostra comunità.
Il 31 marzo del 2016 Umbertide Cambia chiese con un ordine del giorno (n. protocollo 0006519) tra le altre cose, di: costruire un cimitero islamico; far mangiare carne e cibo halal nelle mense scolastiche e istituire la figura del consigliere comunale aggiunto in rappresentanza della popolazione straniera. Consigliere Codovini, sia più coerente e utilizzi la sue energie per la rinnovata alleanza con Calenda e il Partito Democratico, ovvero quel partito che ha fortemente voluto la grande moschea di Umbertide. Caro consigliere Codovini, bentornato nella sua casa, quella che le è sempre appartenuta: quella della sinistra».