Il ministro Marianna Madia in Altotevere per parlare di semplificazione

CITTA’ DI CASTELLO – Sala consiliare piena di gente per Marianna Madia, ministro della Funzione pubblica, nel comune tifernate per una iniziativa sulla riforma della pubblica amministrazione dal titolo «Dalla parte dei cittadini – Efficienza – Trasparenza – Legalità», organizzato dal Partito democratico. Il ministro (arrivata intorno alle 18 a piedi), durante il dibattito ha spiegato come la riforma della pubblica amministrazione debba essere inserita all’interno di un quadro generale più ampio di nuovi interventi. «Il piano nazionale di riforme – ha aggiunto – è il simbolo di una inversione di tendenza: prima si parlava solo di crisi e di austerità, adesso invece si dibatte sulle riforme e sulla crescita».

Ad ascoltare la giovane ministro, anche i sindaci di San Giustino, Montone e Monte Santa Maria (rispettivamente: Paolo Fratini, Mirco Rinaldi e Letizia Michelini), il consigliere regionale Manlio Mariotti, gli assessori del comune tifernate e numerosi imprenditori.

Il ministro Madia ha poi sottolienato come la riforma della pubblica amministrazione deve essere intesa nel modo largo e sarà una riforma che porterà gli italiani a essere protagonisti di una nuova stagione di sviluppo. «Da mercoledì si vota – ha aggiunto – e il primo articolo sarà solo sull’innovazione, in cui si riconosce che non ha senso vederla come una materia per i pochi addetti ai lavori, perchè adesso la tecnologia permette di fare un passo avanti sulla democrazia. La semplificazione della pubblica amministrazione deve servire per migliorare la vita dei cittadini, e la partita fondamentale si gioca su alcuni settori strategici: i lavori, gli appalti, i servizi pubblici locali e le partecipate».

A introdurre i lavori era stata Rossella Cestini, segretario del Pd tifernate. «Crediamo utile – ha ricordato – confrontarsi con i cittadini, in questa fase particolare in cui il Pd che guida il governo, sta portando avanti un importante progetto di riforme e di ammodernamento del paese.Tutto ciò è necessario per tornare a crescere, per far ripartire l’economia e perché crediamo ancora con forza che questo Paese possa rappresentare un futuro per le nuove generazioni».

Fabio Paparelli, assessore regionale, ha puntato l’attenzione sul lavoro fatto dalla giunta Marini spiegano gli 8 testi unici e lanciando un appello al ministro. «Collocare – ha detto – il personale delle province in tribunale e nelle questure». Fernanda Cecchini, assessore regionale, ha parlato del settore agricolo, ricordando come con il testo unico si siano tagliate ben 22 leggi. «Abbiamo chiuso la programmazione Europea fra le prime regioni di Italia – ha concluso – e ci aspettano 100 milioni in più rispetto al Prs degli anni scorsi».

La parola è poi passata all’onorevole Walter Verini ha voluto sottolineare il ruolo ancora importante dei partiti nel panorama della politica. «Se non ci sono i partiti non c’è democrazia – ha detto – e se qualcuno entra solo per interessi personali non deve entrare in politica e nemmeno nel Pd. Madia simbolo della nuova generazione».

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