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Giovanni Procelli al consiglio comunale di Città di Castello

Il futuro della discarica di Belladanza in un’interpellanza di Procelli della Sinistra

CITTÀ DI CASTELLO- Il futuro della discarica di Belladanza è stata al centro di una interpellanza di Giovanni Procelli, capogruppo della “La Sinistra” a Città di Castello. Nell’atto, che ha illustrato durante il consiglio comunale di lunedì 29 marzo 2021, evidenzia come ” la stampa ha rivelato dati preoccupanti sul tempo di riempimento delle discariche umbre le cui capienze vedrebbero il loro esaurimento entro il 2025″.

Procelli chiede al primo cittadino “se corrispondono al vero i dati, se così fosse, di conoscere i motivi che hanno portato a tale veloce grado di riempimento della discarica: poco più di quattro anni invece di dieci. Nel corso di questo mandato, nei dibattiti in Consiglio, sono intervenuto più volte allorché veniva trattato l’argomento in oggetto, esprimendo serie perplessità nel caso in cui la discarica non avesse avuto la durata prestabilita dalla sua entrata in funzione, nel dicembre 2017. La sua efficienza, era stata programmata per durare fino al 2030. In seguito, in Commissione economica, i dirigenti Sogepu, comunicarono che le stime di conferimento fatte inizialmente dovevano essere riviste al ribasso, per cui il tempo della durata doveva essere ridotto al 2027; la stampa, in questi giorni, ha reso noto dati preoccupanti sul tempo di riempimento delle discariche umbre le cui capienze vedrebbero il loro esaurimento entro il 2025. In particolar modo quella di Belladanza avente ad oggi una capacità residua stimata attorno alle 70.000 tonnellate; nel 2021 a Belladanza è previsto il conferimento di circa 50.000 tonnellate, anche da fuori ambito, poiché da questa data le discariche umbre dovranno essere utilizzate con sistema integrato. Quindi, a partire dal primo gennaio 2022, Belladanza avrà una capacità residua di riempimento di circa 20/22.000 tonnellate. Nel caso in cui dovesse esserci un conferimento eccezionale, come avvenuto nel 2019 (oltre 90.000 tonnellate), la discarica potrebbe esaurirsi addirittura prima della fine di quest’anno. Chiedo – ha specificato Procelli – se corrispondono al vero i dati e, se così fosse, di conoscere i motivi che hanno portato a questo veloce grado di riempimento della discarica, rispetto ai tempi programmati: poco più di quattro anni invece di dieci; se ci sono stati ed eventualmente a quanto ammontano i maggiori introiti derivanti dal conferimento in così breve tempo, rispetto agli introiti che ci sarebbero stati rispettando i tempi di riempimento previsto; se, essendo questa la prospettiva prossima futura, si è pensato fin da oggi alla soluzione e quali possano essere le modalità di intervento per il 2022: ampliamento della discarica stessa?, realizzazione di una nuova discarica nel territorio comunale? Conferire presso altri Comuni? Quale sarà l’incidenza dell’eventuale aggravio per i cittadini, sulla tassa rifiuti? Se nella procedura di gara d’ambito i quantitativi di conferimento attualmente disponibili, rispetto ai tempi di riempimento, possa rappresentare o meno elemento di criticità per l’assegnazione definitiva della gara”.
L’assessore all’ambiente Massimo Massetti ha risposto che “molte le domande che pone Procelli sono le stesse a cui Sogepu non ha potuto entrare nel merito nella commissione Controllo e Garanzia perché collegate alla gara. Sui tempi: Auri sta dando corso a quanto indicati dal Consiglio di Stato. Non vogliamo sottrarci a numeri che vengono dati pubblicamente e vengono messi nero su bianco con delibere di Auri. Auri ha una funzione programmatoria e nel contesto regionale pianifica quantità su scala umbra sia a Belladanza, le Crete di Orvieto, Sant’Orsola di Foligno/Spoleto. Sogepu, che è il gestore per conto del comune di Città di Castello che è il maggior azionista, si rapporta con Auri quando ci sono esigenze per gli altri territori. La pianificazione annuale è di 40mila tonnellata. Si è tenuto conto di quanto preso in carico sul passato ma non va ad influire sulla gara perché si può dire con certezza che la concessione di 15 anni è ben disciplinata nei contenuti di gara con il disciplinare tecnico ed il contratto di servizio che tengono conto anche delle quantità. Siamo dentro l’Auri con il sindaco che è nostro rappresentante, abbiamo il polso della situazione e non ci calano sopra situazioni non previste. Per una questione di opportunità è stato rimarcato anche dall’amministratore delegato di Sogepu Goracci di aspettare per approfondire altri aspetti, posso impegnarmi ad informare il consiglio non appena ci saranno altri elementi, invitando anche il direttore di Auri. Sugli introiti, trovano riscontro sui bilanci di Sogepu, portati in commissione e il prossimo bilancio avrà delle risposte più esaustive anche rispetto alle quantità”. Procelli si è detto soddisfatto della risposta.