Il Festival delle Nazioni in consiglio comunale

CITTÀ DI CASTELLO – Una seconda considerazione del sindaco nelle comunicazioni al consiglio comunale di lunedì 20 luglio è stata legata alle nomine del Festival Nazioni.

“Alcune comunicazioni comparse sui social network mi impongono come sindaco un commento. Glisso sugli insulti. Il pubblico nominava 4 consiglieri del CDA, uno, il presidente era scelto dai privati. 3 erano appannaggio della Regione e al comune ne spettava uno. Lo statuto comunale prevede al massimo 3 mandati per le nomine pubbliche e i rappresenti pubblici. Capite bene, senza fare nome, che qui parliamo di mandati pluridecennali. Il buongusto e il buon senso richiederebbero di tacere. Dico che una nomina non era possibile per motivi esclusivamente statutari. Avrei voluto evitarlo. Umanamente avevo legami molto forti anche se si è scaduti in un polemica incredibile che mi ha lasciato amareggiato. Devo al consiglio una spiegazione: non potevo nominare chi non può essere nominato. Non credo che la città non viva questa vicenda con angoscia ma abbia in questo momento altri problemi. Chiunque strumentalizza questa cosa ne perirà politicamente. E’ una cosa indifendibile”.

Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, ha detto: “Sul Festival, lei ha fatto delle scelte, credo in maniera ponderata. La domanda è perché altri sono passati sopra le regole statutarie?”.

Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha detto: “Sul Festival Nazioni, ho letto la polemica del consigliere Nocchi. Le argomentazioni della sua esternazioni sono eccessive anche per il momento ma riaprono la questione in termine di progetto e finanziamenti del Festival, che avevamo posto all’attenzione”.

Marcello Rigucci, consigliere del Gruppo Misto, ha detto : “Chi ha mantenuto per tanti anni un’attività, ora non ha più nulla da fare… Lo dovevano fare prima. Chiedo che i revisori dei conti intervengano in consiglio. Non si sono mai visti”.