Il Comune presenta il resoconto di fine mandato 2014-2019. Rinaldi: “Cinque anni di azioni, progetti e risultati per la comunità”

MONTONE – Occupazione, sviluppo, valorizzazione del territorio e nuove infrastrutture digitali: sono questi i settori che hanno visto il maggior impegno dell’amministrazione comunale di Montone, in questi anni di attività.

 

Numerosi sono stati gli obiettivi raggiunti nel quinquennio 2014-2019, un susseguirsi di programmi e azioni concrete per garantire alla città progresso civile, sociale, economico e culturale. Un dato significativo è rappresentato dalla crescita occupazionale nel territorio: nel 2018 sono state assunte 563 persone.
“In un momento così delicato – commenta il sindaco Mirco Rinaldi – questo incremento è un gran risultato. Come amministrazione, fin dal nostro insediamento, ci siamo impegnati a favorire attraverso l’assistenza, la facilitazione burocratica e le agevolazioni tributarie l’insediamento di nuove attività imprenditoriali nella zona produttiva di Santa Maria di Sette. Abbiamo messo in campo tutto il nostro sforzo per sostenere l’economia del territorio, stimolandone la crescita e creando occasioni e opportunità di lavoro”.
Particolare attenzione nel corso del mandato, inoltre, è stata riservata al sistema scolastico e al mantenimento, nonché ampliamento, dei servizi ad esso legati come i trasporti, la mensa, il doposcuola e i vari laboratori. Gli edifici scolastici di Montone sono stati oggetto di numerosi interventi di restyling e messa in sicurezza.
“Nelle scuole abbiamo investito molto – continua Rinaldi – ci siamo impegnati nell’ottenere finanziamenti per migliorarle e renderle ogni giorno più sicure, ma anche adeguate alle esigenze dei nostri giovani. Abbiamo incentivato le attività integrative per lo sviluppo delle conoscenze linguistiche, tecnologiche, e soprattutto ecologiche, con una particolare attenzione all’ambiente. Sono state stimolate le realizzazioni di espressioni culturali e artistiche, per contribuire alla formazione di una maggiore coscienza civica nelle nuove generazioni e nella costruzione di cittadini attivi, competenti e responsabili. Possiamo affermare che abbiamo reso centrale e strategico l’investimento a favore della scuola e dei giovani, in quanto valutiamo le politiche per l’infanzia di primaria importanza per una città che vuole avere una prospettiva e un futuro migliore”.
In questi cinque anni anche il centro storico di Montone è stato oggetto di numerosi investimenti, sia di abbellimento che recupero.
“Tra gli interventi che tengo a ricordare c’è sicuramente la ristrutturazione del complesso edilizio dell’ex mattatoio, trasformato in struttura polivalente a servizio del centro storico – spiega il primo cittadino –. L’urbanizzazione della nuova zona produttiva di Santa Maria di Sette e la sistemazione delle strade fra cui quella di Corlo. Segnalo gli interventi importanti realizzati da Umbra Acque, quale la realizzazione della nuova captazione acque nella frazione Carpini e del collettore fognario in zona Faldo. Nei vari interventi rientra anche la ristrutturazione di importanti tratti di illuminazione pubblica”.
Per quanto riguarda il ramo dell’innovazione fra gli obiettivi già realizzati e in corso di realizzazione nel mandato troviamo: il potenziamento della rete internet a banda larga con l’attuazione del Piano nazionale per la banda ultralarga (BUL) Open Fiber; l’estensione della rete wi-fi libera; la presenza di touch–screen o pc negli edifici pubblici per informazioni immediate sui servizi e l’attivazione di un sistema sicuro di vigilanza e videosorveglianza coordinato con installazione di telecamere anche di lettura targhe.
Proseguendo nel resoconto del lavoro svolto, grande rilievo ed impegno è stato dato alla cultura e al turismo, quali elementi fondamentali da incrementare e valorizzare, per lo sviluppo socio-economico e la crescita della città. Importanti azioni per la valorizzazione del patrimonio storico-artistico del centro storico sono state: il restauro dei luoghi di interesse turistico, in corso la realizzazione della nuova sezione museale dedicata a Braccio da Montone e il finanziamento per la ristrutturazione degli appartamenti dell’ex convento di San Francesco chiusi da circa un ventennio. In quest’ottica, merita di essere ricordato l’evento del restauro con la mostra della Pergamena del 1216, nonché il fatto che dal 13 aprile al 2 giugno 2019 tornerà a Montone, dopo circa 1600 anni, l’urna contenete le ossa del condottiero Braccio da Montone.
“La sinergia con i circuiti culturali e turistici – continua Rinaldi – ci ha consentito di ottimizzare gli sforzi e di avere più ampia visibilità: rete intercomunale museale Terre e Musei dell’Umbria, I Borghi più belli d’Italia, Bandiere Arancioni – Touring Club. Per il conseguimento di questi obiettivi c’è stata una collaborazione con la cittadinanza, le associazioni, gli enti, le istituzioni, le fondazioni e le università. Il turismo non può prescindere da un fattivo rapporto con il mondo dell’associazionismo, soggetto attivo e partner del Comune nella definizione dei progetti, nella organizzazione delle iniziative, nella gestione delle strutture, impianti e attrezzature. Per una migliore accoglienza e servizio al turista è stata finanziata la realizzazione del “punto di approdo”, il luogo in cui si potranno ricevere le prime informazioni digitali turistiche relative al territorio, servizi igienici pubblici e ricariche per bici elettriche”.
Da segnalare tra le notizie per l’anno 2019, inoltre, c’è la diminuzione della Tari, la tassa dei rifiuti, per l’importo di circa il 5% per le famiglie e di circa il 3% per le altre utenze, rispetto al 2018. Tale riduzione è dovuta alla crescita della raccolta differenziata che ha portato a un calo dei costi relativi al conferimento in discarica. Si tratta di un percorso iniziato nel 2015 con l’adozione di un piano che ha reso possibile la rimozione di gran parte dei contenitori di raccolta indifferenziata, promuovendo il “porta a porta” ed estendendolo pure alle zone di Carpini, Corlo, San Lorenzo, Zona Industriale e Bacciana.
“Il nostro impegno – conclude Rinaldi – si è rivolto all’affermazione di un modello di sviluppo sostenibile, equo ed inclusivo, capace di realizzare una buona qualità sociale, ambientale, culturale e produttiva nell’interesse di tutti. Siamo convinti che il ruolo di regolazione del sistema pubblico resti indispensabile per la tutela degli interessi dei deboli, dei rapporti di lavoro, dei diritti individuali e collettivi, per la salvaguardia dei beni sociali tra cui in primis l’ambiente e la salute. Abbiamo firmato con Bandiere Arancioni Touring Club e Enel X un protocollo di intesa che vedrà l’installazione di colonnine per la ricarica di auto elettriche. Particolare attenzione è stata riservata alla qualità dei servizi ed alla valorizzazione delle risorse del territorio, per promuovere benessere, sviluppo e coesione sociale, nell’ascolto delle esigenze dei cittadini più deboli ed orientato all’interesse generale. Democrazia, partecipazione e trasparenza sono stati i principi che hanno orientato le nostre azioni”.